#diritto Per l’assegno di divorzio conta il contributo alla vita familiare. Il chiarimento della Cassazione

Non certo un passo indietro. Semmai una precisazione. La Corte di cassazione, con un’importante sentenza delle Sezioni unite civili, la 18287, depositata ieri, ha fornito una serie di chiarimenti su natura e riconoscimento dell’assegno di divorzio. Una pronuncia assai attesa, dopo che l’anno scorso la stessa Cassazione, ma a sezione semplice, aveva mandato in soffitta quel criterio del tenore di vita cui adeguare l’importo dell’assegno che, per 27 anni, era stato considerato dagli stessi giudici il riferimento principale. Di qui le opposte reazioni: di plauso per un verdetto che cancellava una visione del matrimonio come “rendita di posizione”e la preoccupazione per una sottovalutazione dell’apporto del coniuge più debole economicamente alla vita familiare.

#avvocati SCHEMA DM MODIFICA DM SPECIALIZZAZIONI – CNF consultazione

schema di decreto del Ministro della giustizia concernente modifiche al regolamentorecante disposizioni per il conseguimento e ilmantenimento del titolo di avvocato specialistaadottato con decreto del Ministro della giustizia 12 agosto 2015, n. 144.

Ordini, Unioni e Associazioni possono inviare al CNF osservazioni compilando il modulo che segue (reperibile altresì a questo link).

La consultazione sulla proposta terminerà il 12 luglio 2018.

#diritto Continuazione tra reati puniti con pene eterogenee: l’informazione provvisoria delle Sezioni Unite

Cassazione Penale, Sezioni Unite, informazione provvisoria, ud. 21 giugno 2018
Presidente Carcano, Relatore Lapalorcia

Come avevamo anticipato, con ordinanza n. 16104, erano state rimesse alle Sezioni Unite le seguenti questioni di diritto:

«se sia ammissibile la continuazione tra reati puniti con pene eterogenee»

«se, in ossequio al favor rei, ferma la configurabilità della continuazione tra reati puniti con pene eterogenee, ove il reato più grave sia punito con la pena detentiva e quello satellite esclusivamente con la pena pecuniaria, l’aumento di pena per quest’ultimo debba conservare il genere di pena pecuniaria».

All’udienza del 21 giugno u.s., le Sezioni Unite hanno fornito le seguenti soluzioni:

sul primo quesito: affermativa.

sul secondo quesito: affermativa, con la precisazione che l’aumento di pena per il reato satellite va comunque effettuato secondo il criterio della pena unitariaprogressiva per moltiplicazione, rispettando tuttavia, per il principio di legalità della pena e del favor rei, il genere della pena previsto per il reato satellite, nel senso che l’aumento della pena detentiva del reato più grave andrà ragguagliato ai sensi dell’art. 135 cod. pen.

#notizie Il decreto dignità in due tempi: subito il rinvio dell’e-fattura, pacchetto lavoro più avanti

Per il decreto estivo resta da sciogliere il nodo delle coperture, tanto che nell’ultima bozza del Dl compaiono solo i titoli delle norme sulla semplificazione fiscale, e scompare l’addio al redditometro. Viene confermata la stretta sui contratti a termine, si abolisce lo staff leasing, si colpiscono anche le delocalizzazioni dentro la Ue e la ludopatia.