#avvocati L’avvocato in Costituzione: spunti per un dibattito

Il dibattito attorno alla costituzionalizzazione della figura dell’avvocato, già da tempo oggetto di attenzione in sede politica e scientifica, è tornato in questi giorni al centro dell’agenda parlamentare: lo scorso 29 marzo, è stata depositata alla Camera la proposta di legge costituzionale A.C. 1719, a prima firma Bartolozzi (FI), recante “Introduzione degli articoli 110-bis e 110-ter della Costituzione, in materia di autonomia e di esercizio della professione di avvocato, e modifica all’articolo 135, in materia di composizione della Corte costituzionale”; pochi giorni dopo, il 4 aprile, è stata depositata in Senato la proposta di legge costituzionale A.S. 1199, recante “Modifica dell’articolo 111 della Costituzione recante l’introduzione di princìpi inerenti la funzione e il ruolo dell’avvocato”, a prima firma Patuanelli (M5S).
Il rinnovato interesse verso l’argomento, sollecitato anche da diverse iniziative degli organi di rappresentanza del ceto forense, suggerisce alcune riflessioni dal punto di vista del diritto costituzionale.