Non può essere multato l’automobilista che di notte, anche in condizioni metereologiche normali, usa i fari antinebbia in aggiunta agli anabbaglianti.
Lo ha stabilito la seconda sezione civile della Corte di cassazione che, con una sentenza del 15 gennaio 2010, ha accolto il secondo e il terzo motivo del ricorso presentato da un automobilista che aveva acceso, in una notte con condizioni climatiche normali, i fendinebbia in aggiunta agli anabbaglianti.

Interpretando l’articolo 153 del codice della strada, il Collegio di legittimità ha messo nero su bianco che “dalle disposizioni ora richiamate, emerge chiaramente come il legislatore non abbia preso in considerazione, stabilendo un apposito divieto, la fattispecie oggetto di contestazione nel giudizio di opposizione: l’uso dei fari fendinebbia contestualmente ai fari anabbaglianti in orario notturno. La prescrizione di cui al comma 2, invero, si riferisce esclusivamente al caso in cui l’uso dei fendinebbia avvenga di giorno e la formulazione della disposizione facoltizza il conducente, nelle condizioni ivi previste, a “sostituire” i proiettori anabbaglianti o quelli di profonditi con i fari fendinebbia. Nulla autorizza invece a ritenere che la prescrizione di uso alternativo delle due tipologie di strumenti luminosi operi anche di notte. Del resto, la stessa contestazione fatta al ricorrente – e cioé l’avere fatto uso di fari fendinebbia contemporaneamente a fari a nabbaglianti, sebbene non ne ricorresse la necessità – presuppone che, almeno in linea di principio, possa sussistere una situazione che renda necessario l’uso dei fendinebbia contestualmente ai fari anabbaglianti, perché, altrimenti, la contestazione avrebbe dovuto essere limitata alla rilevazione dell’uso dei fendinebbia a prescindere dalla sussistenza di particolari situazioni e dal contemporaneo uso dei proiettori anabbaglianti. Alla guida nel periodo compreso tra mezz’ora dopo il tramonto del sole e mezz’ora prima del suo sorgere, nonché in altre condizioni di scarsa visibilità puntualmente specificate – e tra queste in caso di nebbia – si riferisce invece il comma 1 dell’art. 153, il quale non contiene alcuna esclusione di uso dei fari anti-nebbia, né una prescrizione di uso alternativo tra detti fari e i proiettori anabbaglianti e quelli di profondità”.
Fonte: cassazione.net