La previsione della confisca obbligatoria, che introduce un concetto di pericolosità presunta della res, esime il giudice dalla motivazione delle esigenze cautelari ai sensi dell’art. 321, 2° comma, c.p.p. e rende obbligatorio il sequestro preventivo ai fini di assicurare la successiva confisca.

Tribunale Enna, sentenza 30.09.2009

TRIBUNALE DI ENNA

riunito in camera di consiglio e composto dai magistrati:

dott. Giovanni RUSSO Presidente

dott.ssa Elisabetta MAZZA Giudice

dott.ssa Maria MILITELLO Giudice relatore

ha pronunciato la seguente

ORDINANZA

sulla richiesta di riesame iscritta al n. 18/09 Ruolo misure, depositata il 18.09.2009 dall’avv. Francesco YYY, difensore di fiducia di XXX nato a Leonforte il—- ed ivi residente in —, elettivamente domiciliato —, avverso l’ordinanza di convalida del sequestro preventivo ed il decreto di sequestro dell’autoveicolo Fiat Punto targato —, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Nicosia in data 7.7.2009, notificati in data 24.7.2009;

rilevato che gli atti sono pervenuti il 21.9.2009;

sentito il giudice relatore, osserva quanto segue.

La difesa di XXX deduce la nullità del verbale di sequestro per non avere avvertito XXX della facoltà di farsi assistere da un difensore e, conseguentemente, la nullità dell’ordinanza di convalida e del decreto di sequestro. Sostiene, in ogni caso, la mancanza dei presupposti che legittimano la emissione del provvedimento ablatorio e, segnatamente, del periculum in mora, in quanto gli agenti hanno ritirato immediatamente al SALAMONE la patente di guida.

Il riesame non è fondato e va, pertanto, rigettato.

Va osservato che, sebbene l’art. 114 disp.att. c.p.p. richiami espressamente soltanto l’art. 356 c.p.p. che, a sua volta, fa specifico riferimento all’art. 354 c.p.p., l’obbligo della P.G. di avvertire preventivamente l’indagato di farsi assistere da un difensore, secondo condivisibile giurisprudenza, opera, oltre che per il sequestro probatorio, anche per il sequestro preventivo eseguito di urgenza dalla P.G. ai sensi dell’art. 321, comma 3 bis, c.p.p. (Cass., sez. III, 11.5.2007, Piras; Cass., sez.III, 27.4.2005 n.20168, Fazzio).

Orbene, nella fattispecie, gli organi della P.G. hanno osservato il disposto dell’art. 114 disp.att. c.p.p. in quanto al verbale di sequestro hanno allegato il verbale di elezione di domicilio e di nomina del difensore e l’indagato si è riservato la nomina, sebbene abbia rifiutato di sottoscrivere il verbale.

Ritiene il Collegio che la riserva dell’indagato di nominare il difensore presuppone che lo stesso sia stato avvisato della facoltà di farsi assistere da un difensore prima di procedere al sequestro. L’osservanza del precetto dell’art. 114 disp.att.c.p.p. si desume, oltre che dal contenuto del verbale di nomina del difensore, anche dalla priorità temporale del predetto verbale rispetto al sequestro. Il verbale di elezione di domicilio e di nomina del difensore, infatti, è stato iniziato alle ore 22 mentre il sequestro del veicolo è avvenuto alle ore 23.

La difesa dell’indagato ha anche dedotto la insussistenza dei presupposti per la emissione del decreto di sequestro preventivo, in quanto il ritiro della patente impedisce di portare a conseguenze ulteriori il reato contestato.

L’art. 186, comma 7, d.lgs. n.285/92, sostituito dal d.l. n.117/07 e dal d.l. n.92/08, prevede espressamente la confisca obbligatoria del veicolo, salvo che appartenga a persona estranea al reato.

Orbene, il giudice, in modo esaustivo, ha motivato riguardo al pericolo derivante dalla libera disponibilità della cosa richiamando anche la previsione della confisca obbligatoria, che introduce un concetto di pericolosità presunta della res, che esime il giudice dalla motivazione delle esigenze cautelari ai sensi dell’art. 321, 2° comma, c.p.p. e rende obbligatorio il sequestro preventivo ai fini di assicurare la successiva confisca (Cass. pen., Sez. III, 06/04/2005, n.17439).

Per tali motivi, il decreto di sequestro preventivo deve essere confermato e l’istante va condannato al pagamento delle spese processuali.

P.Q.M.

conferma l’ordinanza di convalida del sequestro ed il decreto di sequestro preventivo; condanna l’istante al pagamento delle spese processuali.

Manda alla Cancelleria per gli adempimenti di competenza.

Così deciso in Enna, nella camera di consiglio del 30 settembre 2009.

Il giudice estensore Il presidente

( dott.ssa Maria Militello ) ( dott. Giovanni Russo )