Rincaro del 50% per le copie su carta.
Non solo sedi disagiate. Il decreto legge approvato ieri sera in via definitiva dal Senato prevede anche un pacchetto di misure destinate a incidere sul processo e sulla magistratura, sia togata sia onoraria. Per quanto riguarda quest’ultima, il decreto stabilisce che tutti i Got, i viceprocuratori onorari e i giudici di pace, il cui mandato sarebbe scaduto con la fine del 2009, sono prorogati sino al momento della riforma dell’intero settore (sulla quale il ministero della Giustizia ha già presentato un progetto per ora solo discusso in Consiglio dei ministri) e comunque non oltre la fine Per i giudici togati, il provvedimento disciplina lo svolgimento dei corsi di formazione per il conferimento degli incarichi direttivi, stabilendo che gli elementi di valutazione stesi dal comitato direttivo della Scuola della magistratura su indicazione dei docenti saranno trasmessi al Csm per il giudizio di competenza. Il concerto che deve essere espresso dal ministro sulle nomine dovrà poi essere circoscritto alle capacità organizzative.

Denso il capitolo dedicato al processo telematico, per il quale si prevede un affinamento delle regole tecniche da approvare con regolamenti che dovranno essere emanati entro 60 giorni dalla data di pubblicazione in «Gazzetta» della legge. Tutte le comunicazioni e le notifiche da effettuare, sia sul versante penale, sia su quello civile in via telematica dovranno utilizzare il canale della posta certificata. Fino all’emanazione delle regole tecniche, resterà di fatto in vigore l’attuale doppio binario. A penalizzare il ricorso al cartaceo è poi introdotto, insieme con le regole tecniche, anche un rincaro del 50% per le copie su carta rispetto a quelle online. Confermata l’indicazione anche del Codice fiscale sull’Albo forense come pure, ai fini di tracciabilità fiscale, l’integrazione dei requisiti dell’atto di citazione con l’inserimento obbligatorio dei codici fiscali delle parti e dei loro legali. Infine, il testo del decreto amplia il ricorso alla digitalizzazione anche per le esecuzioni, per esempio per effettuare i pagamenti, ma lasciando anche campo aperto al ministero della Giustizia per la redazione del quadro di regole necessario a svolgere le gare online.

Fonte: ilsole24ore