Richiesta pagamento premio assicurazione – D.I. – Opposizione – Firma apocrifa su polizza assicurazione – Mancato formale disconoscimento – Chiamata di terzo con l’atto di opposizione – Inammissibilità

Giudice di Pace di Caserta- sentenza 11 gennaio 2010

Giudice di Pace di Caserta, Avv. Generoso Bello, sentenza del 11 gennaio 2010]

Nella Sentenza

Chiamata del terzo

>> … La disciplina dell’art. 269 c.p.c. in materia di chiamata di terzo non si concilia con il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo – in cui il creditore opposto è l’attore sostanziale mentre l’opponente è il convenuto – dovendo in ogni caso l’opponente citare unicamente il soggetto che ha conseguito l’opposto provvedimento monitorio, non potendo le parti originarie essere altre che colui che ha ottenuto l’ingiunzione ed il soggetto nei cui confronti la domanda è diretta così che l’opponente deve necessariamente chiedere al giudice con l’atto di opposizione l’autorizzazione a chiamare in giudizio il terzo a cui ritiene la causa comune in base all’esposizione dei fatti ed alle considerazioni giuridiche contenute nel ricorso monitorio (Cfr. Trib. Roma, Sez. XI, 16/02/2009).

REPUBBLICA ITALIANA

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI CASERTA – 1a SEZIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Caserta, Avv. G. Bello, ha pronunciato la seguente

S E N T E N Z A

Nella causa iscritta al n. 6494/09 R.G., avente ad oggetto opposizione a decreto ingiuntivo, introitata nell’udienza dell’8.1.2010, vertente:

T R A

KKKKK RICEVIMENTI S.r.l., in persona dell’A.U., sig.ra Meviax , elettivamente domiciliata in …, presso lo studio dell’Avv. che la rappresenta e difende per mandato a margine dell’atto di citazione; (opponente)

E

ZZZZ s.a.s. di Caiox Pxx – Agenzia Generale XXXXX Assicurazioni S.p.A., sede di ….., in persona del l.r.p.t., Rag. Pxx Caiox, elettivamente domiciliata in  …., presso lo studio dell’Avv.  … che la rappresenta e difende per mandato in calce alla copia notificata dell’atto di citazione;                                                   (opposta)

E

SEMPRONIO Azzz, nato a  …., elettivamente domiciliato in  …. , presso lo studio dell’Avv.  ….. che lo rappresenta e difende per mandato a margine della comparsa di costituzione e risposta; (chiamato in causa)

*

Conclusioni: come da verbale di causa.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione ritualmente notificato, la KKKKK Ricevimenti S.r.l., in persona del l.r.p.t., rappresentata e difesa come in epigrafe, proponeva opposizione al decreto ingiuntivo n. 2198/08 del 27.11.2008, e conveniva innanzi a questa Giustizia la ZZZZ s.a.s. di Caiox Pxx – Agenzia Generale XXXXX Assicurazioni S.p.A., sede di ….., in persona del l.r.p.t., nonché Sempronio Azzz, per ivi sentir accogliersi le seguenti conclusioni: 1) annullarsi o revocarsi l’opposto d.i. e, previa estromissione dal giudizio della società opponente, dichiarare unico obbligato al pagamento oggetto dell’ingiunzione il sig. Sempronio Azzz. 2) Vinte le spese, con attribuzione.

A fondamento della proposta opposizione, la società istante esponeva: A) la polizza assicurativa di che trattasi era stata stipulata con firma apocrifa del legale rappresentante della  KKKKK Ricevimenti S.r.l.. B) La relativa scheda documentale, come gli atti di esecuzione del contratto (pagamenti, denunce, etc), erano stati sottoscritti con firma chiaramente diversa che non aveva alcun addentellato con quella del l.r.p.t. della società opponente. C) La suddetta firma in calce alla variazione, peraltro esaminata da un esperto calligrafo dell’albo dei consulenti del Tribunale di Napoli, era chiaramente ascrivibile al coniuge della sig.ra Meviax, il quale svolgeva la funzione di amministratore di fatto, o meglio di socio occulto della società, dalla quale dopo averla prostrata con varie distrazioni patrimoniali, ne aveva preso le distanze. D) in particolare, la polizza in questione costituiva un doppione di altra polizza stipulata con la Allianz. Da ciò la chiamata in causa del Sempronio Azzz, dal momento che l’obbligazione era riferita esclusivamente a quest’ultimo.

Si costituiva l’opposta ZZZZ s.a.s. di Caiox Pxx – Agenzia Generale XXXXX Assicurazioni S.p.A., sede di ……, in persona del l.r.p.t., rappresentata e difesa come in epigrafe, che resisteva alla proposta opposizione e chiedeva: 1) in via preliminare, si conceda la provvisoria esecuzione del d.i. opposto, non essendo l’opposizione fondata su prova scritta; 2) nel merito, si rigetti l’opposizione poiché pretestuosa ed infondata in fatto ed in diritto; 3) Vinte le spese e competenze di lite, con attribuzione.

A sostegno delle proprie tesi, essa comparente deduceva, tra l’altro: a) la deducente società è totalmente estranea all’unico motivo dedotto in opposizione. b) Le circostanze, presunte fino a prova contraria, poste a base dell’opposizione riguardano un rapporto diverso ed interno alla società debitrice, certamente non opponibile al creditore. c) i rapporti intrattenuti dall’Agenzia Generale XXXXX   ZZZZ  con gli esponenti della  KKKKK Ricevimenti s.r.l. non erano mai stati oggetto di contestazione, almeno fino a quando tra la Meviax  e il Sempronio Azzz non è intervenuta una violentissima separazione giudiziale (tuttora in corso) senza esclusione di colpi; d) peraltro, la ZZZZ sas, ha sempre confidato, in buona fede, nella piena validità dei poteri del sig. Sempronio, che era solito recarsi presso l’Agenzia ed intrattenere con la stessa rapporti commerciali esclusivamente in nome e per conto della  KKKKK S.r.l., confermata da numerosi episodi sui quali chiedeva ammettersi le prove testimoniali. e) in occasione di un sinistro subito dalle vetrine della società debitrice, la ZZZZ, in ottemperanza delle condizioni di altra polizza, provvedeva a risarcire l’intero danno. La fase preliminare della gestione del sinistro veniva curata dal Sempronio Azzz, che sottoscriveva la relativa denuncia di sinistro e forniva la documentazione relativa al danno, senza che la sig.ra Meviax  abbia nulla eccepito, allorché si trattava di incassare delle somme.

Si costituiva, altresì, Sempronio Azzz, rappresentato e difeso come in epigrafe, che resisteva alla domanda e chiedeva che la stessa sia respinta. Con vittoria delle spese.

A sostegno delle proprie tesi, esso Sempronio Azzz deduceva, tra l’altro: 1) la citazione in giudizio del sig. Sempronio Azzz è inammissibile posto che all’opponente è preclusa la possibilità di notificare l’opposizione a soggetto diverso dall’opposto; 2) per la stessa ragione, la chiamata in causa del terzo è nulla non avendo avuto questi conoscenza alcuna della domanda di ingiunzione; 3) l’istanza di estromissione è inammissibile poiché nell’oppo-sizione a decreto ingiuntivo il debitore opponente e l’unica parte necessaria; 4) nel merito, deve comunque evidenziarsi l’assoluto difetto di legittimazione passiva del convenuto; 5) era stupefacente come la controparte, impugnando la sottoscrizione apposta al contratto, definendola apocrifa, la riferisca al sig. Sempronio Azzz sol perché questi coadiuvava la moglie Meviax nella gestione delle sue attività, svolte dalla KKKKK Ricevimenti s.r.l., esattamente come la sig.ra Meviax lo coadiuvava nella gestione delle società di cui egli era amministratore.

Con ordinanza resa all’udienza del 2.10.2009, il G.I., ritenuta la causa di pronta soluzione, rigettava la richiesta di concessione della provvisoria esecuzione del d.i. opposto.

Nessun mezzo istruttorio veniva chiesto o espletato e la causa veniva introitata in decisione sulla scorta della documentazione esibita e delle conclusioni rassegnate.

MOTIVI DELLA DECISIONE

La proposta opposizione è infondata e va rigettata.

Preliminarmente, deve affermarsi che, in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, non è consentito al soggetto opponente la vocatio in ius di altro soggetto, diverso dal creditore procedente.

Sul punto, è appena il caso di ricordare, tra le tante: “La disciplina dell’art. 269 c.p.c. in materia di chiamata di terzo non si concilia con il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo – in cui il creditore opposto è l’attore sostanziale mentre l’opponente è il convenuto – dovendo in ogni caso l’opponente citare unicamente il soggetto che ha conseguito l’opposto provvedimento monitorio, non potendo le parti originarie essere altre che colui che ha ottenuto l’ingiunzione ed il soggetto nei cui confronti la domanda è diretta così che l’opponente deve necessariamente chiedere al giudice con l’atto di opposizione l’autorizzazione a chiamare in giudizio il terzo a cui ritiene la causa comune in base all’esposizione dei fatti ed alle considerazioni giuridiche contenute nel ricorso monitorio”. (Cfr. Trib. Roma, Sez. XI, 16/02/2009).

Sicché, non avendo chiesto la società opponente preventivamente al giudice l’autorizzazione alla chiamata in causa del terzo, deve convenirsi che la domanda proposta contro Sempronio non solo è inammissibile, ma è radicalmente nulla e, per dirla con Carnelutti, è del tutto inesistente.

Consegue che, contrariamente a quanto invocato da parte opponente, va dichiarata l’estromissione dal giudizio di Sempronio Azzz.

Nel merito, dunque, per quanto concerne l’asserita firma apocrifa, che sarebbe stata apposta dal Sempronio Azzz sulla variazione del contratto di assicurazione “Multirischi” n. ….., oggetto della rata di premio scaduta ed ingiunta, sorprende che la sig.ra Meviax, Amministratore Unico della  KKKKK Ricevimenti S.r.l., se ne sia ricordata solo in sede di decreto ingiuntivo conseguente al mancato pagamento della detta rata e non anche prima, quando cioè godeva della copertura dei rischi assicurati dal medesimo contratto di assicurazione.

Del resto, seppur definita apocrifa la firma, a fronte della stessa non c’è stato alcun rituale disconoscimento che, in ipotesi, avrebbe potuto dar luogo, quanto meno, ad un procedimento di verificazione.

Sul piano strettamente pragmatico, anche per comune esperienza, è naturale che nelle attività imprenditoriali di tipo familiare, è del tutto normale che i coniugi collaborino tra loro, sotto tutti i punti di vista, a nulla rilevando che uno solo di essi sia titolare dell’attività e del soggetto giuridico operante.

In altri termini, per quanto può valere, si determina, di fatto, una continua e sistematica ratifica dell’operato dell’altro coniuge non titolare, da parte del coniuge effettivo titolare. L’equilibrio, evidentemente, si rompe allorquando intervengono dissidi e/o dissapori che portano alla separazione giudiziale.

Tutto questo non può inficiare il diritto della ZZZZ, Agente Generale della XXXXX Assicurazioni, in persona del l.r.p.t., di vedersi pagata la rata di premio a fronte di un contratto di assicurazione regolarmente in essere.

Le considerazioni che precedono inducono il decidente al rigetto della proposta opposizione perché infondata.

Le spese di giudizio seguono la soccombenza e vanno liquidate come da dispositivo.

P. Q. M.

Il Giudice di Pace di Caserta, letti gli atti, definitivamente pronunciando sulla opposizione al decreto ingiuntivo n. 2198/08, proposta dalla KKKKK Ricevimenti S.r.l., in persona del l.r.p.t., contro la ZZZZ s.a.s. di Caiox Pxx – Agenzia Generale XXXXX Assicurazioni S.p.A., sede di  ……, in persona del l.r.p.t., e contro Sempronio Azzz, disattesa ogni contraria istanza ed eccezione, così provvede:

1) Dichiara l’inammissibilità della domanda proposta contro Sempronio Azzz;

2) Dichiara l’estromissione dal giudizio del medesimo Sempronio Azzz;

3) Rigetta la proposta opposizione e, per l’effetto, conferma il decreto ingiuntivo n. 2198/08, reso da questa Giustizia in data 27.11.2008;

4) Condanna l’opponente KKKKK Ricevimenti S.r.l., in persona del l.r.p.t., al pagamento delle spese di giudizio, che liquida in complessivi € 540,00, di cui € 200,00 per diritti, € 220,00 per onorari ed il resto per spese e 12,50%, oltre C.P.A. ed I.V.A., con attribuzione al 60% in favore del procuratore costituito per la ZZZZ  s.a.s. di Caiox Pxx – Agenzia Generale XXXXX Assicurazioni S.p.A. ed al 40% in favore di Sempronio Azzz.

Si esegua nonostante gravame.

Caserta, 11 Gennaio 2010

Il Giudice Coordinatore

Avv. Generoso Bello