E’ stato accolto dalla Corte di cassazione – sentenza n. 4950 del 2 marzo 2010 – il ricorso presentato da un uomo avverso la decisione con cui i giudici di secondo grado avevano liquidato, nei suoi confronti, il danno conseguente ad un sinistro stradale detraendo, dalla somma dovutagli, l’importo dallo stesso ricevuto, quale dipendente, a titolo di incentivo alle dimissioni, date a causa delle condizioni di salute che non lo rendevano piu` idoneo al lavoro.

Per i giudici di legittimita` la somma corrisposta al ricorrente-lavoratore non era da qualificare come un acconto al risarcimento per i danni conseguenti al sinistro stradale in quanto la stessa era dipesa da una fattispecie assolutamente diversa, avendo come titolo il rapporto fra il danneggiato e la societa` datrice di lavoro. La compagnia assicurativa del responsabile del sinistro dovra` ora riversare all’uomo anche la differenza che era stata detratta dai giudici di merito.

sentenza n. 4950 del 2 marzo 2010