UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE di ACERRA

Il Giudice di Pace, Avv. Mario Formato ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa civile iscritta al n. del Ruolo Generale degli affari contenziosi dell’ anno 2008 riservata in decisione all’ udienza del ../../2009 e avente ad oggetto : risarcimento danni e vertente

TRA

S. F., (cf. …. ) , elett.te dom.to in Acerra – … presso lo studio dell’Avv. …. ., dal quale è rapp.to e difeso, giusta procura a margine dell’ atto di citazione –Attore-

Contro

XXX s.p.a. (compagnia aerea) , in persona del legale rapp.te p.t., rapp.ta e difesa anche disgiuntamente tra loro dagli Avv.ti …. ed …. del foro di Roma e dall’ Avv. ….. del foro di ZZZZ, ed elett.te dom.ta presso lo Studio di quest’ ultima in Napoli …. , in virtù di delega redatta a margine della comparsa di costituzione e risposta -Convenuta-

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Conclusioni – All’udienza del ../../09 i procuratori costituiti concludevano come da verbale di causa .

Svolgimento del processo

Con atto di citazione regolarmente notificato in data 7/08/2008, il Sig. S. F. conveniva in giudizio davanti al Giudice di pace di Acerra, la compagnia aerea XXX s.p.a. in p.l.r.p.t., al fine di sentirla condannare previo accertamento e declaratoria di responsabilità, al risarcimento dei danni patrimoniali, morali, esistenziali, biologici e di immagine subiti dall’attore, a causa dello smarrimento e la ritardata consegna del proprio bagaglio, nonchè per il ritardo nella partenza del volo aerea n. IG0974W Napoli – Parigi del 10.08.07, quantificati in €. 1000.00 oltre interessi legali e svalutazione monetaria dall’ evento al soddisfo.

A fondamento della domanda l’attore assumeva: di essere musicista diplomato al Conservatorio di ZZZZ e di essere componente del gruppo musicale folk “ KKKKKKK “, all’ interno del gruppo suona i fiati e le percussioni. Dovendo tale formazione musicale esibirsi a Lorient, in Bretagna (Francia), alla manifestazione canora internazionale “ Festival Interceltique de Lorient “ nei giorni 11- 12 Agosto 2007, l’attore il 18.07.07 acquistava, un biglietto aereo A/R con la compagnia XXX s.p.a., per un costo di €. 247.86 .

In data 10.08.07 l’attore, unitamente ai suoi colleghi musicisti, effettuava il volo aereo da Napoli a Parigi (Charles de Gaulle) con la compagnia aerea XXX s.p.a., con partenza alle ore 15.00 anzichè ore 11.50 , per ritardo imputabile a XXX s.p.a..

All’aeroporto di Napoli imbarcava regolarmente il proprio bagaglio, consistente in una valigia di colore arancio, giunto all’aeroporto di Parigi con tre ore di ritardo, ossia alle ore 17.30 circa, anzichè alle ore 14.25, non veniva consegnato il bagaglio che constatava essere smarrito, prontamente denunciava il suo smarrimento ed inoltrava reclamo alla compagnia aerea .

Il bagaglio smarrito, contenete una “tamorra” (strumento tipico del sud Italia ) veniva consegnato il giorno 13.08.07, data di rientro in Italia, al momento della partenza dall’aeroporto di Parigi.

Avanzata la richiesta di risarcimento danni alla compagnia aerea, non aveva esito. Il ritardo di più di tre ore della partenza del volo, lo smarrimento del bagaglio del viaggio si verificavano per esclusiva colpa e responsabilità della compagnia aerea, la quale per sua negligenza causava al musicista rilevanti danni patrimoniali, morali e di perdita di chance, in quanto il bagaglio smarrito conteneva una tammorra, strumento musicale unico ed non surrogabile, con il quale l‘attore doveva esibirsi ad un evento musicale. Inoltre a causa del ritardo, perdeva la navetta offerta dall’organizzazione del festival e si vedeva costretto a noleggiare un furgoncino dal costo di €. 129.00 e sborsare circa €. 200.00 per la benzina per arrivare a Lorient in Bretagna, inoltre a causa della mancata consegna del bagaglio dovette acquistare beni vestiario di prima necessità per €. 106.90, e siccome all’interno della valigia vi era una tamorra, l’attore non potette suonare al Festival detto strumento musicale, con danni da perdita di chance ed immagine, quantificati in via equitativa nei limiti di €. 1000.00.

Incardinata la lite in prima udienza si costituiva in giudizio la convenuta XXX s.p.a. contestando la domanda attorea, la quale ha riconosciuto il ritardo di tre giorni nella consegna del bagaglio, ha offerto l’importo di €. 106.90 a titolo di rimborso per le spese di prima necessità ed ha chiesto il rigetto delle ulteriori domande .

Prodotta la documentazione, sentiti due testi di parte attrice, all’esito della prova testimoniale, il giudicante invitava alla precisazione delle conclusioni, sulla base delle innanzi conclusioni, veniva riservata a sentenza.

Motivi della decisione

Nessuna contestazione può essere sollevata sulla legittimazione delle parti, comprovata dai medesimi documenti depositati in atti da cui si evince la legittimazione attiva e passiva delle parti in causa.

Va affermata la giurisdizione del Giudice di Pace adito nonché la competenza, anche ratione materiae et valoris (art. 7 cpc, comma 1^), in quanto, nelle cause per il pagamento di somme di denaro, deve aversi riguardo esclusivamente a quanto in concreto richiesto dall’ attore (petitum), e non all’ oggetto dell’ accertamento che il giudice deve compiere, quale antecedente logico, per decidere sul fondamento della domanda (Cass. n. 3398/01 e Cass. n. 1788/99).

Va, altresì, affermata la competenza per territorio di questo giudice, avendo l’attore correttamente incardinato la controversia nel luogo di domicilio elettivo o residenza del consumatore a mente dell’art. 142 Cod. del Consumo.

Nel merito la domanda è fondata e va accolta nella misura e nei termini qui di seguito evidenziati.

Il giudicante ritiene, che nel caso di specie, la società XXX deve rispondere per lo smarrimento del bagaglio, in quanto con l’imbarco, al momento del check -in, il viaggiatore affida il suo bagaglio alla custodia del vettore aereo, il quale, secondo le regole generali affida il suo bagaglio alla custodia del vettore aerea, il quale, secondo le regoli generali in materia di obbligazioni è tenuto , in caso d’ inadempimento, al risarcimento del danno, se non prova che l’inadempimento o il ritardo furono determinati da causa a lui non imputabile (art. 1218 cc.).

Inoltre, il principio generale, con riferimento al trasporto di persone effettuato con qualsiasi mezzo, il vettore risponde dei sinistri che colpiscono la persona del viaggiatore durante il viaggio e della perdita o dell’ avaria delle cose che il viaggiatore porta con sè se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno (art. 1681 c.c.).

Con riferimento a vettore aereo, questi è responsabile della perdita e delle avarie delle cose consegnatigli per il trasporto dal momento in cui le riceve al momento in cui le consegna al destinatario, nonchè i danni per il ritardo, a meno che provi che egli e i suoi dipendenti e preposti hanno preso tutte le misure necessarie e possibili secondo le norme di diligenza per evitare la perdita, le avarie o il ritardo medesimo ( art. 951 c.n.) .

Alle compagnie aeree dell’U.E. si applicano le regole della convenzione di Montreal alla quale è dato esecuzione nel nostro ordinamento mediante la L. n. 12 del 10.01.2004 e, a livello comunitario, è stato emanato il regolamento n. 889/2002 e n. 261/2004 per adottare il regime di responsabilità comunitario alle statuizione della suddetta convenzione. La convenzione di Montreal del 28.05.1999 si applica ad ogni trasporto internazionale di persone, bagagli o merci, effettuato con aeromobile a titolo oneroso. In virtù di una normativa multiforme e di difficile individuazione, il consumatore può essere risarcito per il ritardo o lo smarrimento del bagaglio nei limiti di quanto previsto dalle convenzioni internazionale , nonchè dalla normativa nazionale di ricepimento delle direttive comunitarie, nonchè dalla stessa disciplina codicistica.

Pertanto, l’attore il cui bagaglio è andato smarrito all’arrivo dell’aeroporto di Parigi, ha diritto alle spese sostenute in considerazione dell’avvenuto smarrimento, che riguarderanno soprattutto il vestiario e gli effetti personali, inoltre la compagnia dovrà risarcire i danni, quale conseguenza del ritardato atterraggio di tre ore all’aeroporto di Parigi.

L’iter istruttorio ha confermato la fondatezza della domanda, i fatti di causa prospettati nella premessa dell’atto di citazione hanno trovato riscontro nelle deposizioni dettagliate e puntuali dei testi escussi, per i quali non vi è motivo di dubitare della loro attendibilità ed onorabilità. Risulta provato il ritardo di più di tre ore nella partenza e quindi dell’arrivo a Parigi alle ore 17.30 invece delle 14.25, nonchè una volta arrivati a Parigi, l’attore non rinveniva il proprio bagaglio, il teste Aaaaa, tesoriere e chitarrista del gruppo, testualmente dichiara : “anzichè partire alle ore 11.50 siamo partiti alle ore 15.00 del 10.08.07, con più di tre ore di ritardo, siamo arrivati all’aeroporto di Parigi alle ore 17.30, anzichè alle ore 14.30 …. il Sig. S. ha ricevuto il suo bagaglio tramite la Compagnia XXX il giorno 13.08.07, data del nostro rientro in Italia … “ I testi inoltre hanno riferito che il bagaglio dell’ attore smarrito dalla compagnia aerea, contenesse oltre agli oggetti personali ed ai capi di vestiario, anche uno strumento musicale a percussione tipico della tradizione partenopea “la tammorra”, infatti il teste … riferisce “ il bagaglio del Sig. S. conteneva oltre ai suoi indumenti anche le percussioni che lui aveva sistemato tra gli abiti … conteneva la tammorra ed il tamburello entrambi di materiale naturale .. “ riferiscono inoltre “.. so che nel bagaglio del Sig. S. c’ era la tammorra perchè lo abbiamo controllato tutti noi del gruppo, me compreso, perchè è nostra abitudine, controllare che tutti noi musicisti avessimo gli strumenti ben riposti nelle valige e soprattutto per non dimenticare nulla .. “.

E’ stato inoltre confermato dai testi che l’attore si era recato in Francia per lavoro poichè nei giorni 11 e 12 Agosto, doveva esibirsi in Bretagna, alla manifestazione canora internazionale “ Festival Interceltique de Lorent “ con il proprio gruppo “ KKKKKKK “, quale unica formazione musicale rappresentante dell’ Italia, come dimostrata anche dall’articolo in atti del quotidiano “ La Voce d’ Italia” ed appurato mediante la lettera di accredito del gruppo al Festival e dal tesserino di artista esibito e depositato nel fascicolo di parte .

E’ provato che il ritardo di più di tre ore della partenza del volo Napoli/Parigi, nonchè lo smarrimento del bagaglio ha causato all’attore danni patrimoniali per un ammontare di €. 446.00 , come risulta dalla documentazione offerta in atti. L’attore ha sostenuto spese telefoniche e di fax per circa €. 10.00, per l’acquisto di capi di abbigliamento di prima necessità €. 107.00, per il noleggio di un furgoncino €.129.00, così i testi “ a causa del ritardo nell’ arrivo a Parigi di più di tre ore, la navetta che ci doveva condurci all’alloggio in Bretagna era andata via e fummo costretti a noleggiare due autovetture Renault Kangoo, al prezzo di noleggio di €. 129,00 l’una il cui importo è stato interamente corrisposto dal S.. “ . Oltre alle spese di noleggio dell’autovettura, vanno corrisposte le spese di benzina, per una somma di €. 200.00, anche questa spesa è confermata dai testi.

L’attore ha subito un’ulteriore danno patrimoniale determinato in via equitativa, in €. 100.00 per il mancato guadagno per la vendita dei CD “ avevamo portato 200 CD, ne abbiamo venduti 40 circa con una perdita economica di €. 1000.00..” dovuto dalla non brillante esecuzione del gruppo musicale, in quanto il S. senza il suo tipico strumento, ha dovuto utilizzare un bodran celtico prestato dall’organizzazione del festival, “senza la tamorra il Sig. S. non ha potuto esprimere la sua professionalità “, ciò ha certamente influito sulla notorietà del gruppo e sulle future partecipazioni ad eventi musicali. Non vi sono dubbi che l’attore partecipando ad un festival internazionale senza il suo unico e caratteristico strumento musicale, ha subito un maggior danno patrimoniale calcolato in via equitativa in €. 200.00 derivante da perdita di chances professionale, non potendo esprimere al meglio le sue capacità artistiche, è giurisprudenza diffusa che “il giudice possa ricorrere al notorio e alle presunzioni semplici, sempre che il creditore abbia almeno indicato le qualità personali e l’attività in concreto esercitata” (Cass. 2.08.2005 n. 16132). Il danno derivante dalla perdita di chance, rappresenta una voce di danno patrimoniale a sè stante, come concreta ed effettiva occasione favorevole di conseguire un determinato beneficio, la perdita di chance non essendo una mera aspettativa di fatto ma un’entità patrimoniale a sè stante, giuridicamente ed economicamente suscettibile di autonoma valutazione (Cass .28.01.2005 , n. 1752 ).

Non può essere riconosciuto il danno esistenziale, in quanto non risulta provato che il ritardo e l’eventuale stress abbia influito sul suo stato di salute e a sua volta abbia provocato una sofferenza psichica.

Le spese di giudizio seguono la soccombenza e vanno liquidate d’ufficio nella misura di cui al dispositivo e sulla base del D.M. n. 127/04, in favore dell’attore ed attribuite, ex art. 93 c.p.c., al procuratore anticipatario, tenuto conto dell’attività professionale e processuale effettivamente svolta, del valore della causa, del fatto che lo stesso non ha depositato nota spese e, in ogni caso, della somma riconosciuta e non di quella domandata.

P.Q.M.

Il Giudice di Pace, Avv. Mario Formato, definitivamente pronunciando sulla domanda di cui in epigrafe, ogni diversa eccezione, deduzione e richiesta disattesa, così provvede:

1) Accoglie la domanda S. F. e dichiara accertata la responsabilità della convenuta XXX s.p.a. in persona del l.r.p.t. in ordine alla causazione del ritardo di circa tre ore nella partenza del volo Napoli – Parigi , nonchè alla perdita del bagaglio dell’ attore ;

2) Condanna, per l’effetto, la XXX s.p.a., in persona del legale rappresentate p. t., a risarcire i danni patrimoniali subiti da S. F. e quindi al pagamento della somma complessiva di E. 746.00, oltre gli interessi legali dalla domanda al saldo effettivo;

3) Condanna lo stesso convenuto al pagamento delle spese di giudizio, che vengono liquidate in €. 600.00 , di cui €. 50.00 per spese, €. 250.00 per diritti ed €. 300.00 per onorario, oltre spese generali del 12,50 % , nonchè iva e cpa se dovute, con attribuzione al procuratore Avv. … , dichiaratosi anticipatario.

Così deciso in Acerra, il …./2009

Il Giudice di Pace Avv. Mario Formato