Pur non potendo escludersi, nel nostro ordinamento processuale, l’ammissibilità in generale delle prove “atipiche”, la S.C, ha affermato che con esse, tuttavia, non si possono aggirare preclusioni o divieti dettati da disposizioni sostanziali o processuali, così introducendo surrettiziamente elementi di prova che non sarebbero altrimenti ammessi o la cui ammissione richieda il necessario ricorso ad adeguate garanzie formali.
Testo Completo: Sentenza n. 5440 del 5 marzo 2010