Rapporto di causalità calamità naturali o catastrofi – Il caso di Sarno

In relazione agli eventi verificatisi in Sarno, nel quale l’abitato fu investito da numerose colate di fango che provocarono la morte di 137 persone, la Corte ha affermato che, nel sistema delineato dalla 1. 24 febbraio 1992 n. 225 (istituzione del servizio nazionale della protezione civile) al sindaco, quale autorità locale di protezione civile e nell’ambito del territorio comunale, compete la gestione dell’emergenza provocata da eventi naturali o connessi con l’attività dell’uomo, di calamità naturali o catastrofi; se questi eventi non possono essere fronteggiati con i mezzi a disposizione del comune il sindaco chiede l’intervento di altri mezzi e strutture al prefetto che adotta i provvedimenti di competenza coordinandoli con quelli del sindaco le cui attribuzioni hanno natura concorrente (e non residuale) con quelle del prefetto che ne ha la direzione.

Testo Completo: Sentenza n. 16761 udienza del 11 marzo 2010 – depositata il 3 maggio 2010

(Quarta Sezione Penale, Presidente P. Mocali, Relatore C.G. Brusco)

Fallimento e cancellazione dal registro delle imprese

In tema di dichiarazione di fallimento di una società, le S.U., con complessa motivazione, hanno affermato che, ai fini del rispetto del termine di un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, previsto dall’art. 10 legge fall., si presume sino a prova contraria la continuazione delle attività societarie qualora sia iscritto nel registro delle imprese il decreto con cui il giudice del registro, ai sensi dell’art. 2191 cod. civ., ordina la cancellazione della pregressa cancellazione della società già iscritta nello stesso registro.

Testo Completo: Sentenza n. 8426 del 9 aprile 2010

Richiesta di accesso ai documenti amministrativi ed interruzione della prescrizione

In tema di prescrizione, non costituisce atto interruttivo la richiesta di accesso ai documenti amministrativi effettuata dal privato alla P.A. al fine di verificare se vi siano gli estremi per proporre un’azione civile nei confronti di quest’ultima, atteso che tale richiesta non vale a costituire in mora l’amministrazione.

Sentenza n. 10535 del 30 marzo 2010