Atti persecutori – perdurante e grave stato di ansia o di paura

La S.C. ha affermato che il perdurante e grave stato di ansia o di paura, costituente uno dei tre possibili eventi del delitto di atti persecutori, è configurabile in presenza del destabilizzante turbamento psicologico di una minore determinato da reiterate condotte dell’indagato consistite nel rivolgere apprezzamenti alla vittima mandandole dei baci, nell’invitarla a salire a bordo del proprio veicolo e nell’indirizzarle sguardi insistenti e minacciosi.

Testo Completo: Sentenza n. 11945 del 12 gennaio 2010 – depositata il 26 marzo 2010

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