Anziano senza linea telefonica:va risarcito il danno esistenziale

Trib. Benevento, 12 marzo 2010, g.u. Genovese

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI BENEVENTO

Il Tribunale di Benevento, in persona del G.U., Dott. Antonietta Genovese, ha pronunciato la seguente

SENTENZA

nella causa iscritta al n. (…) R.G.A.C., anno 2008, avente ad oggetto: risarcimento, passata in decisione all’udienza del 2.12.09, vertente

TRA

F.M., elettivamente domiciliato in S.G.S., alla Via (…), presso lo studio dell’avv. A.R., che lo rappresenta e difende giusta mandato a margine della citazione

Attrice

E

T.I. S.p.A., elettivamente domiciliata in B., alla Via (…), presso lo studio dell’avv. F.C., che la rappresenta e difende giusta mandato a margine della comparsa di risposta

Convenuta

Conclusioni: le parti concludono come da verbale di udienza del 2.12.09, da intendersi qui interamente trascritto.

* * *

F.M. ha convenuto in giudizio la T. S.p.A. per sentirla condannare al risarcimento dei danni subiti a seguito del disfunzionamento della linea telefonica di cui era titolare.

Nel merito, risulta dimostrato che, dal primo settembre, l’utenza telefonica del F. risultò improvvisamente non attiva.

Tanto emerge dalle deposizioni rese dai testi D.R., B., C., B.G., i quali hanno tutti riferito che la linea telefonica del sig. F.M. non ha funzionato dal settembre 2007 al 23 ottobre 2008. Il guasto è stato tempestivamente segnalato alla T., che non ha provveduto alla riparazione.

La situazione ha creato non pochi disagi per l’attore, persona anziana e residente in un’abitazione piuttosto isolata, peraltro non avvezzo all’uso del telefono cellulare.

Non vi è dubbio, dunque, che la T. sia incorsa in inadempimento, essendo tenuta ad adempiere alla prestazione contrattualmente stabilita, cioè quella di fornire all’utente il servizio di telefonia, nella specie immotivatamente interrotto.

La T. non ha peraltro riattivato il servizio nei termini previsti dall’art. 7 delle condizioni di abbonamento, cioè entro il secondo giorno non festivo successivo a quello in cui è pervenuta la segnalazione del guasto.

Nella specie risulta infatti che la segnalazione pervenne alla Telecom nel settembre 2007, mentre la convenuta non ha riparato il guasto nei termini contrattuali.

L’inadempimento in cui la T. è incorsa obbliga la stessa alla corresponsione non solo dell’indennizzo previsto dall’art. 26 delle condizioni di abbonamento, ma anche dell’ulteriore danno eventualmente subito dall’utente.

In ordine al quantum debeatur, deve rilevarsi che, visto l’oggetto della prestazione inadempiuta, il danno subito dall’utente può ritenersi implicito, in considerazione del tempo trascorso e delle condizioni di vita del soggetto intestatario dell’utenza (una persona anziana, residente in un’abitazione isolata).

La società attorea ha diritto, dunque, non solo all’indennizzo previsto dal menzionato art. 26 (il 50% del canone mensile corrisposto dal cliente per ogni giorno di ritardo), ma anche al maggior danno subito.

L’indennizzo contrattualmente previsto, visto che il canone mensile è pari circa ad Euro 23,00 (dalla bolletta emerge infatti che il costo del canone per bimestre è di Euro 45,78) è pari ad Euro 11,50 per ogni giorno di ritardo; nella specie i giorni di ritardo sono circa 400 (dal settembre 2007 al mese di ottobre 2008).

L’indennizzo è pari ad Euro 444,50. Esso è stato richiesto dall’attrice che ha domandato i danni sia a titolo contrattuale che extracontrattuale.

Per la quantificazione del danno deve farsi ricorso, necessariamente, a criteri equitativi, in base ai quali si ritiene di liquidare (in virtù degli elementi sopra menzionati, tempo di disservizio, documentazione prodotta, patema d’animo subito dalla persona anziana) in Euro 2.000,00, già all’attualità, la somma dovuta dalla T. a titolo risarcitorio, anche per danno esistenziale.

Le spese seguono la soccombenza e vanno distratte in favore dell’avv. R. ai sensi dell’art. 93 c.p.c.

P.Q.M.

Il Tribunale, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da F.M., con atto di citazione notificato il 3.5.08, nei confronti della T. S.p.A. così provvede: 1) Accoglie la domanda e per l’effetto condanna la T. S.p.A. al risarcimento dei danni in favore dell’attore, che liquida in Euro 2.000,00, oltre interessi dalla domanda, nonché al pagamento, a titolo di indennizzo, della somma di Euro 444,50, oltre interessi dalla domanda;

2) Condanna la convenuta al pagamento delle spese del presente giudizio, che liquida in Euro 1.000,00 per diritti, Euro 800,00 per onorari, Euro 100,00 per spese, oltre rimborso spese generali, Iva e Cap come per legge, con distrazione in favore dell’avv. A.R., ai sensi dell’art. 93 c.p.c.

Così deciso in Benevento, il 9 marzo 2010.

Depositata in Cancelleria il 12 marzo 2010.

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