L’interpretazione di un contratto di assicurazione contro i danni va effettuata, in ragione della natura sinallagmatica del vincolo, alla luce del principio di necessaria corrispondenza tra ammontare del premio dovuto dall’assicurato e contenuto dell’obbligazione dell’assicuratore, per cui, ai fini dell’individuazione del tipo e del limite massimo del rischio assicurato, rileva la determinazione del premio di polizza.

Sentenza n. 10596 del 30 aprile 2010