È possibile impugnare la cartella relativa al mancato pagamento del tributo facendo rilevare l’assenza di un’attività autonomamente organizzata. I medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, poi, se utilizzano la struttura della convenzione, risultano normalmente esclusi dal tributo regionale. Sono questi altri due aspetti di rilievo che emergono dalla circolare n. 28/E di ieri.
Con riferimento al’attività di medico di medicina generale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale, il documento dell’Agenzia prende anche in questo caso atto della giurisprudenza della Cassazione. Le Entrate riconoscono che la prova dell’autonoma organizzazione non può essere data dall’utilizzo delle apparecchiature previste obbligatoriamente dalla convenzione. Soltanto quando le attrezzature superano lo standard previsto da quest’ultima si può ritenere, valutando comunque caso per caso, che possono sussistere gli elementi di un’attività organizzata.
La circolare prende posizione anche su un tema attualmente molto controverso, che riguarda le cartelle di pagamento relative ai soggetti che hanno compilato la dichiarazione non versando il tributo (oppure di quelli che hanno indicato deduzioni inesistenti per abbattere completamente la base imponibile del tributo regionale).
L’Agenzia riconosce che nel ricorso il contribuente può eccepire anche il fatto di non essere soggetto passivo del tributo. Questo in linea con alcune sentenze della Cassazione (21749/2009, 22021/ 2006). Conseguentemente, gli uffici vengono invitati a non eccepire più in giudizio il fatto che il difetto di autonoma organizzazione si possa far valere solo attraverso la presentazione della dichiarazione integrativa, come invece indicato in altri numerosissimi precedenti della Corte di cassazione. In queste altre sentenze in effetti si finiva per limitare il thema decidendum al contenuto della cartella di pagamento.

Fonte http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-05-29/impugnare-cartella-lassenza-presupposti-080600.shtml?uuid=AYejMIuB