Con il quesito relativo alla materia in oggetto indicata, pervenuto con la nota richiamata in indirizzo, viene chiesto se, con riferimento ad un pignoramento presso terzi, l’ufficiale giudiziario procedente possa fare l’intimazione al terzo e notificare a quest’ultimo residente fuori del mandamento, con indicazione dell’udienza davanti al Giudice dell’esecuzione, che in base a quanto disposto dall’art. 543, 2° comma, punto 4, è chiaramente individuato nel luogo di residenza del terzo.
Il pignoramento presso terzi si esegue mediante atto notificato personalmente al terzo e al debitore a norma degli artt. 137 e segg. del codice di procedura civile.
Competente per la notificazione è l’ufficiale giudiziario, secondo le regole e i limiti previsti negli artt. 106 e 107 del D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 (“Ordinamento degli Ufficiali Giudiziari”). In proposito, si osserva che ai sensi del combinato disposto dei citati articoli, l’ufficiale giudiziario compie gli atti del proprio ministero nell’ambito del mandamento ove ha sede l’Ufficio al quale è addetto, ad eccezione dell’attività di notificazione a mezzo del servizio postale e senza limiti territoriali.

AL PRESIDENTE DELLA CORTE DI APPELLO DI
MILANO
E, p.c.
ALL’ISPETTORATO GENERALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
ROMA

Con il quesito relativo alla materia in oggetto indicata, pervenuto con la nota richiamata in indirizzo, viene chiesto se, con riferimento ad un pignoramento presso terzi, l’ufficiale giudiziario procedente possa fare l’intimazione al terzo e notificare a quest’ultimo residente fuori del mandamento, con indicazione dell’udienza davanti al Giudice dell’esecuzione, che in base a quanto disposto dall’art. 543, 2° comma, punto 4, è chiaramente individuato nel luogo di residenza del terzo.
Il pignoramento presso terzi si esegue mediante atto notificato personalmente al terzo e al debitore a norma degli artt. 137 e segg. del codice di procedura civile.
Competente per la notificazione è l’ufficiale giudiziario, secondo le regole e i limiti previsti negli artt. 106 e 107 del D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 (“Ordinamento degli Ufficiali Giudiziari”). In proposito, si osserva che ai sensi del combinato disposto dei citati articoli, l’ufficiale giudiziario compie gli atti del proprio ministero nell’ambito del mandamento ove ha sede l’Ufficio al quale è addetto, ad eccezione dell’attività di notificazione a mezzo del servizio postale e senza limiti territoriali.
Nel caso del pignoramento presso terzi, il relativo atto può essere espletato dall’ufficiale giudiziario addetto ad un determinato Ufficio NEP, quando l’intimazione di astenersi dal compiere qualsiasi atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito azionato i beni assoggettati all’espropriazione, è rivolta a terzi pignorati, che si trovano nell’ambito del mandamento del predetto Ufficio giudiziario.
Quanto sopra esposto è in linea con il seguito dell’iter procedurale, il quale prevede che dopo la notificazione del menzionato atto di pignoramento al terzo e al debitore, l’ufficiale giudiziario è tenuto a depositare immediatamente l’originale nella cancelleria del Tribunale per la formazione del fascicolo dell’esecuzione previsto dall’art. 488 c.p.c..
Si prega di voler dare disposizioni per portare a conoscenza del Dirigente dell’Ufficio NEP di Cassano d’Adda il contenuto della presente nota, affinché ne tenga conto nella regolazione della materia.
Si porgono distinti saluti.
Roma, 23 febbraio 2010
IL DIRETTORE GENERALE

Fonte: ufficialegiudiziario.it