Archivio mensile:luglio 2010

Impugnazioni e morte della parte vittoriosa, conseguenze sulla notifica dell’impugnazione

L’atto di impugnazione della sentenza, nel caso di morte della parte vittoriosa (o parzialmente vittoriosa), deve essere rivolto agli eredi indipendentemente sia dal momento in cui il decesso è avvenuto, sia dall’eventuale ignoranza dell’evento, anche se incolpevole, da parte del soccombente; peraltro, tale notifica – che può sempre essere effettuata personalmente ai singoli eredi – può anche essere rivolta agli eredi in forma collettiva ed impersonale purché entro l’anno dalla pubblicazione (comprensivo dell’eventuale periodo di sospensione feriale) nell’ultimo domicilio della parte defunta ovvero, nel solo caso di notifica della sentenza ad opera della parte deceduta dopo l’avvenuta notificazione, nei luoghi di cui al primo comma dell’art. 330 del codice di rito.

Testo Completo: Sentenza n. 14699 del 18 giugno 2010

(Sezioni Unite Civili, Presidente V. Carbone, Relatore L. Mazziotti Di Celso)

Locazione – prevalenza della prelazione legale sulla convenzionale

La prelazione legale spettante al conduttore di immobile destinato ad uso non abitativo, ex art. 38 della legge n. 392 del 1978, prevale sulla prelazione convenzionale stipulata anteriormente alla vigenza di detta legge, ove il proprietario dell’immobile medesimo decida di venderlo dopo l’entrata della medesima legge.

Testo Completo: Sentenza n. 13244 del 31 maggio 2010

(Sezione Terza Civile, Presidente F. Trifone, Relatore A. Amendola)

Le novità del codice della strada

Ora il Senato approvi rapidamente le nuove regole del Codice dalla strada. Con questo auspicio ieri la commissione Trasporti della Camera ha dato il via libera, in sede legislativa, al ddl sulla sicurezza stradale che modifica 80 articoli del codice della strada. Testo che ora passa all’esame di Palazzo Madama per il placet definitivo che dovrebbe giungere entro fine mese. Auspica una rapida approvazione del testo, che risponde «alle auspicate maggiori necessità di sicurezza sulle nostre vie di comunicazione», anche il ministro dei Trasporti Altero Matteoli. Continua a leggere

Rimessione in termini e sue condizioni

Alla luce del principio costituzionale del giusto processo, la parte che abbia proposto ricorso per cassazione facendo affidamento su un consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità in ordine alle norme regolatrici del processo, incorre in errore scusabile ed ha diritto ad essere rimessa in termini ai sensi dell’art. 184 bis cod. proc. civ., “ratione temporis” applicabile, anche in assenza dell’istanza di parte, se, esclusivamente a causa del mutamento di orientamento interpretativo, si sia determinato un vizio d’inammissibilità od improcedibilità dell’impugnazione dovuta alla diversità delle forme e dei termini da osservare sulla base del nuovo orientamento sopravvenuto alla proposizione del ricorso.

Testo Completo: Ordinanza interlocutoria n. 14627 del 17 giugno 2010

(Seconda Sezione Civile, Presidente A. Elefante, Relatore A. Giusti)