Archivio mensile:settembre 2010

Niente condanna penale per chi utilizza indebitamente il contrassegno per invalidi

Per la Corte di cassazione – sentenza n. 35004 del 28 settembre 2010 – l’automobilista che, utilizzando indebitamente il contrassegno per invalidi altrui, percorra le corsie preferenziali riservate a mezzi pubblici e taxi, non risponde ne` del reato di truffa ne` di quello di sostituzione di persona. In particolare, con riferimento al primo tipo di reato, mancherebbe, come requisito implicito della fattispecie, “l’atto di disposizione patrimoniale che costituisce l’elemento intermedio derivante dall’errore ed e` causa dell’ingiusto profitto con altrui danno”; per quel che concerne la sostituzione di persona – continua la Corte – non sarebbe sufficiente, ai fini dell’integrazione della fattispecie, la semplice esibizione, sul parabrezza di un’autovettura, del permesso per invalidi. La condotta considerata, in conclusione, sarebbe punibile esclusivamente tramite sanzione amministrativa. Fonte: Italiaoggi.it

Parte la corsa alle nuove parcelle dei professionisti

Quasi un milione e mezzo di professionisti alla finestra. Gran parte dei quali ad aspettare l’aggiornamento di tariffe ferme anche a vent’anni fa. Per altri, invece, la sfida è quella di riuscire a ottenere per la prima volta i valori di riferimento. Tutti confidano di avere la stessa sorte dei commercialisti, che attendevano da sedici anni di veder aggiornate le loro tariffe e alla fine ci sono riusciti. Storia di questi giorni. Certo, c’è da considerare che il decreto Bersani del 2006 ha scombinato le carte delle categorie in lista d’attesa, perché l’abolizione degli onorari minimi ha spesso costretto a rimettere mano a lavori già fatti. Continua a leggere

Sì alla PEC per partecipare ai concorsi pubblici

Circolare Ministero per la pubblica amministrazione e innovazione 3 settembre 2010, n. 12

Procedure concorsuali ed informatizzazione. Modalità di presentazione della domanda di ammissione ai concorsi pubblici indetti dalle amministrazioni. Chiarimenti e criteri interpretativi sull’utilizzo della PEC. Continua a leggere

Valida la notifica al procuratore della società estinta per incorporazione

Corte di cassazione – Sezioni Unite civili – Sentenza 14 settembre 2010 n. 19509

Atteso che la fusione per incorporazione comporta l’estinzione della società incorporata, se tale vicenda societaria “non [è]  stata portata a conoscenza della controparte, l’appello deve ritenersi ritualmente proposto nei confronti della società incorporata perché l’incorporazione può assumere rilevanza solo quando sia dichiarata in udienza o notificata alle altre parti, ovvero emerga comunque dalla relazione di notifica di uno degli atti di cui all’art. 292 c.p.c.”

Sostituzione pena detentiva con pena pecuniaria – condizioni economiche disagiate

La Sezioni unite hanno affermato che la sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria è consentita anche in relazione a condanna inflitta a persona in condizioni economiche disagiate, in quanto la presunzione di inadempimento, ostativa in forza dell’art. 58, secondo comma, L. 24 novembre 1981 n. 689, si riferisce soltanto alle pene sostitutive di quella detentiva accompagnate da prescrizioni (semidetenzione o libertà controllata), e non alla pena pecuniaria sostitutiva, che non prevede alcuna particolare prescrizione.

Testo Completo: Sentenza n. 24476 del 22 aprile 2010 – depositata il 30 giugno 2010

(Sezioni Unite Penali, Presidente T. Gemelli, Relatore S. L. Carmenini)