Distrazione spese giudiziali avvocati

E’ ora possibile ricorrere al procedimento di correzione in caso di omessa pronuncia del giudice sulla distrazione delle spese

Con l’importante sentenza n. 16037 del 2010 le Sezioni unite hanno risolto una rilevante questione che interessa particolarmente gli avvocati, i quali, spesso, chiedono la distrazione delle spese giudiziali direttamente in loro favore in quanto anticipanti.

Le Sezioni unite superano il precedente orientamento prevalente che costringeva i difensori nei cui confronti era stata omessa la pronuncia sulla distrazione a loro vantaggio delle spese processuali a dover proporre l’impugnazione ordinaria per il riconoscimento di questo loro diritto. Per giungere a tale conclusione, le Sezioni unite hanno spiegato che la suddetta mancanza del giudice deve, in effetti, ricondursi ad una mera omissione materiale (e, quindi, in sostanza, ad una semplice svista o dimenticanza) e non ad un errore di giudizio, ragion per cui essa deve considerarsi assoggettabile al procedimento di correzione. Del resto, a prescindere dal dato che nel primo comma dell’art. 93 c.p.c. non è previsto alcun rimedio impugnatorio specifico circa la menzionata omessa pronuncia, la soluzione a cui sono pervenute le Sezioni unite è supportata dall’argomento secondo cui se il venir meno del presupposto della pronuncia di distrazione dopo la stessa emissione della sentenza giustifica, ai sensi del secondo comma del citato art. 93, la revoca del provvedimento mediante il procedimento di correzione (nel caso di avvenuto pagamento delle spese e dei compensi ad opera della parte), non si scorgono elementi interpretativi contrari all’ammissibilità di tale procedimento anche qualora la mancata distrazione sia stata determinata da una svista del giudice, essendo, anzi, la suddetta norma orientata a consentire con forme snelle e semplici l’emenda della pronuncia in ordine alla distrazione. Oltretutto, la soluzione accolta si pone in sintonia anche con l’argomentazione in base alla quale il giudice, quando deve disporre la distrazione delle spese in favore del procuratore anticipante che ne abbia fatto richiesta, non deve compiere alcun sindacato, trattandosi, in effetti, di un provvedimento dovuto. Infine, il principio affermato dalle Sezioni unite consente di correggere anche le pronunce della stessa Cassazione quando siano incorse in tale omissione materiale, attraverso il ricorso al procedimento disciplinato dall’art. 391 bis c.p.c. . In senso conforme v. Cass. n. 591 del 1983 e Cass. n. 14831 del 2010, nonché, per opportuni riferimenti, Cass. n. 21070 del 2009.
(Cassazione civile Sentenza 07/07/2010, n. 16037)

http://www.ipsoa.it/PrimoPiano/Diritto/avvocati_e_distrazione_delle_spese_giudiziali_id996774_art.aspx

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