Riparazione per ingiusta detenzione:conseguenze ingiustizia sostanziale o formale

La condizione ostativa al riconoscimento del diritto all’equa riparazione per ingiusta detenzione, consistente nell’avere dato o concorso a dare causa alla misura custodiale per dolo o colpa grave, opera anche nel caso (previsto dall’art. 314, comma 2, c.p.p.) di riparazione per sottoposizione a custodia cautelare in assenza delle condizioni di applicabilità di cui agli artt. 273 e 280 c.p.p.

Testo Completo: Sentenza n. 32383 del 27 maggio 2010 – depositata il 30 agosto 2010

(Sezioni Unite Penali, Presidente V. Carbone, Relatore A. Cortese)

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