La Giunta dell’Unione Camere Penali Italiane, nel prendere atto della delibera di astensione dalle udienze proclamata dall’OUA, condivide le ragioni della protesta contro l’entrata in vigore della cosiddetta “media conciliazione” sollevata dai colleghi impegnati nel settore civile, cui esprime la propria solidarietà .
La contrarietà all’istituto, infatti, si giustifica pienamente siccome frutto di un’idea di amministrazione della giustizia parametrata alla gestione della massa di contenzioso e finalizzata esclusivamente all’abbattimento del numero delle cause pendenti, con ciò mortificando i diritti degli individui e la giurisdizione di cui la figura dell’avvocato – che svolge una essenziale funzione di garanzia dei cittadini – è parte essenziale.
Tuttavia, la generalizzata astensione dalle udienze in ogni settore della giurisdizione – anche in quello penale – proclamata da un’associazione non rappresentativa dell’Avvocatura (nè della generalità dei civilisti, nè – men che meno – dei penalisti), peraltro senza alcuna preventiva consultazione e condivisione con le Associazioni specialistiche, non può trovare il consenso dell’Unione delle Camere Penali che, per le ragioni esposte, non aderisce all’astensione dalle udienze per il periodo 16 – 22 marzo 2011.

Roma, 23 febbraio 2011

Fonte: www.camerepenali.it

La Giunta