Stupefacenti: ingente quantità e circostanze aggravanti – contrasto in Cassazione

La Quarta sezione della Corte di cassazione, ponendosi consapevolmente in contrasto con l’orientamento della Sesta sezione (ribadito di recente dalla sentenza n. 9029 del 2011), ha ritenuto che non sia consentito predeterminare i limiti quantitativi minimi che consentono di ritenere configurabile la circostanza aggravante prevista dall’art. 80, comma 2, d.P.R. n. 309 del 1990 (ingente quantità), precisando che la fattispecie non viola comunque il principio di determinatezza, dovendo aversi riguardo, perché possa essere configurata detta aggravante, ai parametri già indicati dalle Sezioni unite con la sentenza n. 17 del 2000, e cioé 1) all’oggettiva eccezionalità del quantitativo sotto il profilo ponderale; 2) al grave pericolo per la salute pubblica che lo smercio di un tale quantitativo comporta; 3) alla possibilità di soddisfare le richieste di numerosissimi consumatori per l’elevatissimo numero di dosi ricavabili.

Cass. pen. Sez. IV, Sent., (ud. 01-02-2011) 11-03-2011, n. 9927 (altro…)

Prime questioni di legittimità costituzionale e disapplicazioni del milleproroghe in materia di anatocismo

Primi effetti nella giurisprudenza del c.d. “Mille proroghe”, convertito nella Legge n.10 del 26 febbraio 2011, n. 10 pubblicata in G.U. n. 47 del 26.02.11 suppl. ord. n. 53 relativamente alla parte in cui dispone che “In ordine alle operazioni bancarie regolate in conto corrente l’art. 2935 del codice civile si interpreta nel senso che la prescrizione relativa ai diritti nascenti dall’annotazione in conto inizia a decorrere dal giorno dell’annotazione stessa. In ogni caso non si fa luogo alla restituzione di importi già versati alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge”.

All’attenzione dei lettori 2 questioni di legittimità costituzionale sollevate dai Tribunali di Benevento e Brindisi e sentenza della Corte di Appello di Ancona. (altro…)