Presentato il 14 marzo 2011 a Palazzo Chigi dai ministri Alfano e Brunetta il piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia. Il Piano straordinario è immediatamente operativo, verrà completato in 18 mesi attraverso la realizzazione di tre distinte linee di intervento, digitalizzazione degli atti, invio di notifiche online e pagamenti online e si rivolge a 466 Uffici giudiziari penali e civili . Il sistema mira all’aumento dell’efficienza e alla riduzione di costi mettendo a disposizione degli uffici un sistema documentale unico e integrato in grado di permettere un agevole, efficace e sicuro accesso alle informazioni e agli atti documentali relativi ai procedimenti conclusi e in corso, di effettuare analisi, di produrre elaborazioni statistiche. La corretta ed efficiente gestione della documentazione prodotta nel corso dell’iter giudiziario, la sua pronta fruibilità unita alla possibilità di effettuare sui contenuti analisi correlativa tra i vari procedimenti, rappresenta un fattore fondamentale per il successo dell’azione della magistratura. Le attività del Piano straordinario, divise in tre fasi, vedranno coinvolti da subito sia gli uffici giudiziari delle città capoluogo di Regione, sia quelli delle altre sedi che abbiano manifestato la loro volontà di immediata adesione. La fase 1 sarà completata entro ottobre 2011 con la definizione degli strumenti operativi e la raccolta di adesioni da almeno 280 uffici giudiziari (60% del totale), l’attivazione dei servizi nei 58 uffici delle Procure e dei Tribunali delle città capoluogo e l’attivazione dei servizi in almeno 84 uffici giudiziari (30% del totale) aderenti al Piano. – La fase 2, che sarà completata entro aprile 2012, comprende invece le adesioni da almeno 380 uffici giudiziari (80% del totale), l’attivazione dei servizi in tutti i 58 uffici di secondo grado e l’attivazione dei servizi in almeno 260 uffici giudiziari (70% del totale) aderenti al Piano. – La terza e ultima fase sarà completata entro ottobre 2012 attraverso l’adesioni da almeno 442 uffici giudiziari (95%) e l’attivazione dei servizi in tutti gli uffici giudiziari aderenti al Piano.

In cosa consiste il Piano

Il Piano si articola in tre linee di intervento:

  1. digitalizzazione di atti
  2. notifiche on line
  3. pagamenti on line

L’intervento introduce l’esecuzione automatica con pieno valore legale delle comunicazioni e delle notificazioni di cancelleria agli avvocati e a tutti i soggetti coinvolti secondo la normativa vigente. Viene assicurata una presenza capillare sul territorio di sistemi sicuri per le comunicazioni e notificazioni tra Uffici Giudiziari e parti (in particolare avvocati) nelle diverse fasi del procedimento, sia civile sia penale, creando un’identificazione univoca della pratica attraverso il collegamento con il fascicolo informatico.

l sistema è stato già attivato – sperimentalmente – in 8 Tribunali (Napoli, Genova, Modena, Rimini, Milano, Bologna, Verona e Padova) e si sta avviando su altri 4 Tribunali (Reggio Emilia, Bari, Palermo e Roma). Per il settore civile, si mettono a frutto i risultati dell’innovazione introdotta con il Processo Civile Telematico. La soluzione è attualmente in uso presso la Corte di Appello di Brescia, la Corte di Appello di Milano, i Tribunali di Brescia, Bologna, Milano, Modena, Monza, Rimini. Per il settore penale, a partire dalle positive esperienze già sviluppate (Tribunale di Roma, Procura di Siracusa), è stato realizzato un sistema centralizzato, basato su PEC, che può essere rapidamente diffuso e in grado di assicurare la convergenza tra le soluzioni in essere.

Fonte: newsletter n. 10 Governo Italiano