Il Consiglio nazionale forense ha presentato oggi ai referenti degli Organismi Forensi di conciliazione e ai responsabili per la mediazione degli Ordini il software per la gestione del procedimento di conciliazione, che sarà loro messo a disposizione gratuitamente tra maggio e giugno.
Obiettivo è quello di fornire agli Organismi Forensi un sistema informatico unitario per consentire una gestione uniforme su tutto il territorio nazionale della procedura di mediazione, anche e soprattutto a vantaggio dei cittadini. “Ribadiamo ancora una volta che l’avvocatura ed il Cnf non sono per principio contrari all’istituto della mediazione, quanto piuttosto al sistema così come disegnato dal legislatore di cui si è denunciata la incostituzionalità e di cui si è sempre chiesta la modifica”, ha esordito il coordinatore della commissione informatica Carlo Allorio. “Tuttavia, nelle more dell’esame da parte della Corte Costituzionale delle questioni di legittimità sollevate dal Tar Lazio e poiché il Cnf ritiene essenziale il funzionamento degli Organismi di mediazione degli avvocati per le maggiori  garanzie che questi comunque offrono per la  tutela dei diritti rispetto agli altri organismi con riferimento alla mediazione facoltativa, continua il suo impegno a sostegno degli Ordini forensi che volessero istituire gli Organismi di conciliazione”.
A descrivere l’architettura del programma è stato Allorio: “Si tratta di un software open source conforme al modello di regolamento per gli organismi di mediazione, approvato dal Cnf lo scorso dicembre, ma adattabile ad altri regolamenti, che permetterà di perseguire il duplice obiettivo di una interoperabilità tra i diversi sistemi e la massima circolazione dei dati finalizzata allo scambio delle informazioni”. Un’iniziativa, come confermato dal coordinatore della commissione Mediazione e Conciliazione del Cnf, Fabio Florio che “intende fornire un valido strumento operativo che faccia da collante tra gli organismi forensi” soprattutto nell’immediata fase iniziale. “Attualmente – ha continuato Florio – pur nel delicato momento di incertezza aperto dall’ordinanza Tar che ha posto i primi paletti alla normativa, occorre favorire l’effettivo funzionamento degli organismi di conciliazione; presso il Ministero della Giustizia sono già stati accreditati 48 organismi di mediazione degli Ordini, ed altri 30 sono in attesa che la procedura si concluda”.
Da un punto di vista tecnico l’applicazione informatica è composta da diverse sezioni, ciascuna con funzioni ad hoc. Si va da una sezione anagrafica in cui saranno racchiuse le informazioni cardine dei principali attori del processo di conciliazione (cittadini, avvocati, organismi, mediatori), ciascuno dei quali avrà un apposito profilo a seconda del ruolo all’interno della procedura; al “workflow”, che scandirà tutte le fasi del procedimento (dalla presentazione della domanda di mediazione fino al verbale conclusivo della procedura); o la sezione Assegnazione automatica del mediatore secondo il principio della “rotazione qualificata”; o dell’aula in cui si svolgerà il processo.
La fase di start up prevede il rilascio del software entro il 10 maggio ad alcuni Organismi pilota, che saranno individuati; poi si terranno corsi di formazione per i responsabili delle segreterie degli Organismi e a fine maggio sarà rilasciata agli Ordini il programma base. A fine giugno arriverà le versione con funzioni più sofisticate. A breve inoltre, tutte le informazioni tecnico-operative del nuovo programma saranno racchiuse in una apposita area dedicata del sito del Cnf .

Fonte: http://www.consiglionazionaleforense.it/on-line/Home/AreaStampa/Comunicatistampa/articolo6811.html