Il verbale di conciliazione, firmato presso un organismo di mediazione, nel caso in cui accerti l’acquisto per usucapione della proprietà o di altro diritto reale, non può essere trascritto nei registri immobiliari.

A stabilirlo il tribunale di Roma, sez. V civile, con decreto di camera di consiglio n. 6563/2011 del 22 luglio scorso.

La vicenda scaturisce proprio da un interpello della Conservatoria cui era stato chiesto di effettuare la trascrizione. Il tribunale ha ritenuto che l’accordo tra le parti non sia produttivo di alcun effetto costitutivo, modificativo o estintivo di effetti reali, considerandolo soltanto un negozio di mero accertamento sui presupposti dell’usucapione. A ciò aggiungasi che permettere una trascrizione di questo tipo comporterebbe una incertezza sui rapporti giuridici legati al suddetto istituto.

Permangono e vengono a galla dunque i dubbi sollevati nei confronti del d. lgs. 28/2010.