Pronta la bozza del regolamento sui parametri per le liquidazioni giudiziali degli onorari

In allegato bozza del regolamento sui parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi così come previsto dalla legge n. 27 del 24/03/12 (decreto liberalizzazioni) la cui delega scade il 24/07

Segnalo, tra le varie misure, che la conciliazione incide anche sui compensi degli avvocati, i quali si vedranno aumentare l’onorario da un minimo del 25% a un massimo del 40% se questa andrà a buon fine.

Il testo è articolato in 42 articoli, con analisi di tre professioni, quella di avvocato, di dottore commercialista ed esperto contabile, di notaio riunendo poi in un’unica disposizione tutte le altre professioni tecniche.

Da evidenziare anche dei particolari parametri distinti a seconda del tipo di attività: se un affare si conclude con una conciliazione, il compenso è aumentato fino al 40% nell’attività stragiudiziale e al 25% in quella giudiziale. Riduzione del 50% dei compensi dell’onorario del professionista in tre casi ben individuati: controversie di lavoro il cui valore non supera 1.000 euro, liti con durata «irragionevole» e casi «di inammissibilità o improponibilità o improcedibilità della domanda».

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La Cassazione stravolge l’elezione di domicilio con la pec

La Cassazione decreta la fine delle domiciliazioni? Con l’avvento della PEC e l’obbligo di indicarla negli atti processuali, le notifiche verranno fatte all’indirizzo di posta elettronica dell’avvocato.
La domiciliazione in cancelleria rimarrà solo se il difensore non rispetta l’art. 125 c.p.c. (obbligo per il difensore di indicare negli atti di parte l’indirizzo Pec comunicato all’ordine) e l’art. 366 c.p.c.
Tale regime si applica dal primo febbraio 2012 (data di entrata in vigore della legge di stabilità).

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