In Gazzetta ufficiale la riforma delle professioni

Arrivano nuova regole per tutte le professioni ordinistiche, fatte salve le specifiche attività sanitarie.

Questo prevede il DPR n. 137 del 7 agosto 2012, recante il regolamento di attuazione dei principi dettati dall’articolo 3, comma 5, del Decreto Legge n. 138 del 2011 in materia di professioni regolamentate, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 2012.

Il Governo, entro il 31 dicembre 2012, provvederà a raccogliere le disposizioni aventi forza di legge che non risultano abrogate per effetto dell’articolo 3, comma 5 bis, del citato Decreto Legge.

Si riporta il testo completo nel prosieguo dell’articolo.

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Dall’11 Settembre nuovo appello “filtrato” in vigore

Lo scorso 11.08.2012 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la L. nr. 134 del 7.08.2012 che ha convertito, con modificazioni, il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (misure urgenti per la crescita del Paese).

Interessati alla nuova disciplina tutti i gravami in secondo grado, introdotti sia con ricorso che con citazione di cui sia stata richiesta la notificazione dall’11.09.2012 (30° giorno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione).

Nel prosieguo i nuovi articoli nella formulazione vigente. (altro…)

Approvato il decreto con le regole per i compensi professionali in sede giudiziale

Il testo recepisce anche le osservazioni fatte dal Consiglio di Stato: sia per l’assenza del preventivo di massima, che diventa al comma 6 dell’articolo 1, «elemento di valutazione negativa da parte dell’organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso»; sia per atteggiamenti dilatori dei legali «tali da ostacolare la definizione del procedimento in tempi ragionevoli», ed inoltre «elemento di valutazione negativa in sede di liquidazione giudiziale del compenso».

Altra modifica quella che porterà il giudice, chiamato alla valutazione, all’applicazione delle norme contenute nel regolamento in maniera analogica anche ai casi non espressamente regolati dal regolamento stesso.

Per quanto riguarda gli avvocati, i parametri non riguardano le spese, gli oneri e i contributi connessi alla lite mentre comprendono i costi degli ausiliari di fiducia del professionista, escluso il consulente di parte, fiduciario del cliente.

Per l’attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria, il compenso è liquidato per fasi: studio della controversia – fase introduttiva – istruttoria – decisoria – esecutiva; i parametri in realtà sono elastici, in virtù del principio di libertà della tariffa (art. 1 del decreto relativo agli avvocati); fatta salva la possibilità di aumentare del 40% il compenso del legale nel caso di raggiungimento di un accordo conciliativo in fase di mediazione.

SCARICA Decreto Ministero della Giustizia luglio 2012