Legge Stabilità 2015/ La Camera dà il via libera. Aumentano i costi di notificazione per le cause di minor valore

Nel week-end appena passato la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge Stabilità 2015, che ora passa all’esame del Senato.
Le disposizioni in materia di Giustizia sono appena due, ma entrambe sono state oggetto di modifiche a seguito dell’esame in Parlamento.
L’articolo 10 prevede l’istituzione presso il Ministero della Giustizia di un Fondo per il recupero di efficienza del sistema giudiziario nonché per il completamento del Processo civile telematico, con una dotazione finanziaria di 50 milioni nel 2015; 90 milioni nel 2016; 120 milioni a partire dal 2017.
La Camera ha introdotto un nuovo comma che stabilisce l’obbligo delle parti di sostenere i costi di notificazione richiesti agli ufficiali giudiziari (spese di spedizione e indennità di trasferta) nelle cause e attività conciliative in sede non contenziosa davanti al giudice di pace, di valore inferiore a 1.033 euro. Tali fondo saranno riassegnati al Ministero della Giustizia per essere destinati a garantire la piena funzionalità degli Uepe, gli Uffici esecuzione penale esterna.
La seconda disposizione, contenuta nell’articolo 38, commi 6-10, trasferisce allo Stato – dal primo settembre 2015- l’obbligo di corrispondere le spese per gli uffici giudiziari attualmente a carico dei Comuni. Spetterà a un decreto ministeriale Giustizia-Economia determinare l’entità delle spese per il funzionamento degli uffici giudiziari sulla base dei costi standard.

Gli emendamenti approvati specificano  che ai Comuni non sono dovuti canoni di locazione per i propri immobili adibiti a sede di uffici giudiziari; che il trasferimento al Ministero della giustizia della titolarità alle spese obbligatorie per gli uffici giudiziari (al 1° settembre 2015) non comporta il trasferimento anche dei rapporti contrattuali in corso (ad es., per elettricità, telefono, pulizie, ecc.); che rimangono in capo ai Comuni, sia le posizioni creditorie che quelle debitorie esistenti al momento del trasferimento;  che il Ministero della giustizia subentra in detti rapporti contrattuali, fatta salva la facoltà di recesso; che, anche dopo il 1° settembre 2015, i locali demaniali destinati a uffici giudiziari possano conservare tale destinazione.
E’ prevista l’istituzione di un apposito capitolo nel bilancio del Ministero della giustizia su cui far affluire, al 1° settembre 2015 le risorse di bilancio che residuino a tale data sul cap. 1551;  che per il 2015, le spese obbligatorie sostenute dai comuni sono rimborsate con decreto interministeriale giustizia-economia-interno in base ai consuntivi delle spese effettivamente sostenute dai comuni.

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