I presupposti oggettivi e soggettivi dell’azione revocatoria ordinaria 

L’azione revocatoria ordinaria non presuppone la totale compromissione della consistenza patrimoniale del debitore ma soltanto il compimento di un atto che renda più incerta o difficile la soddisfazione del credito, che può consistere non solo in una variazione quantitativa del patrimonio del debitore, ma anche in una variazione qualitativa di esso. Per gli atti di disposizione compiuti dal debitore dopo il sorgere del credito, è sufficiente la consapevolezza, da parte del debitore, del pregiudizio che sia in concreto arrecato alle ragioni creditorie, consapevolezza la cui prova può essere fornita mediante presunzioni.

Tribunale di Modena (Conte V.) sentenza n. 19 del 5 Gennaio 2016

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