Archivi autore: Paolo Alfano

#diritto Gdpr, un primo commento sul decreto di adeguamento

Dopo tanta attesa, il 4 settembre è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 205 il decreto legislativo 101 del 10 agosto 2018 contenente le disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale ai principi del Regolamento europeo 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati, e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati).

La funzione del decreto legislativo n. 101/2018 è quindi quella di armonizzare le norme enunciate dal nostro legislatore nel Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003) con quelle introdotte dal Regolamento Europeo 2016/679 entrato in vigore il 25 maggio scorso.

#notizie Fattura elettronica e copia di cortesia

In tutti i casi in cui vige l’obbligo di fatturazione elettronica, la fattura stessa (in formato XML) è l’unico documento rilevante ai fini fiscali e civili, sia per l’emittente che per il destinatario e andrà conservata digitalmente a norma secondo le disposizioni DMEF 17/6/2014 e DPCM 3/12/2013.
Tuttavia, per “esigenze di leggibilità” si può inviare al cliente anche una versione PDF. La versione PDF/cartacea non ha però alcun valore; viene considerata “copia di cortesia”.
La cosiddetta “copia di cortesia” sarà obbligatoria (perdendo quindi la sua attuale natura), a decorrere dal prossimo 1° gennaio 2019, in caso di emissione di fattura elettronica nei confronti di consumatori finali.

#diritto Equa riparazione nel fallimento #leggepinto #equariparazione

In tema di equa riparazione per violazione del termine di ragionevole durata del processo, la nozione di procedimento presa in considerazione dall’art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali include anche i procedimenti fallimentari” (Cass. n. 950 del 2011). Tuttavia, se si tratta dei creditori, occorre aver riguardo, quale dies a quo, al decreto con il quale ciascuno di essi è stato ammesso, in via tempestiva o tardiva (artt. 97, 101 e 99 I.fall.), al passivo (irrilevante, invece, rimanendo, rispetto alla ragionevole durata della procedura fallimentare, il momento in cui il presunto creditore abbia proposto la domanda di ammissione al passivo, che, al più, può valere ai fini della ragionevole durata del procedimento di accertamento della pretesa, a norma degli artt. 92 ss I.fall.).

#diritto Legittima la segnalazione in CRIF da parte della Banca per il ritardato pagamento di rate mensili

Rigettato il ricorso di due professionisti da parte della Suprema Corte, che ha condiviso il decisumdella Corte d’Appello di Bari, la quale ha escluso l’applicabilità alla Centrale Rischi Finanziari – società privata di autotutela di istituti finanziari in genere – dei criteri dettati dalla giurisprudenza anche di legittimità con riferimento alla Centrale Rischi della Banca d’Italia e, quindi, le norme richiamate dai ricorrenti – L. n. 675 del 1996, art. 9 e ss., e provvedimento dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali del 31 luglio 2002 -.