Archivi categoria: Corte Costituzionale

Processo penale ed incompatibilità del giudice

Incompatibilità a partecipare al giudizio, quale componente del Tribunale in composizione collegiale, del giudice che, investito del giudizio direttissimo conseguente ad arresto in flagranza di reato per lo stesso fatto e nei confronti delle stesse persone, all’esito del giudizio di convalida e di applicazione di misura cautelare personale, abbia proceduto a diversa qualificazione del reato e abbia dichiarato il proprio difetto di attribuzione in favore del Tribunale in composizione collegiale – Mancata previsione

Sentenza 177/2010 Continua la lettura di Processo penale ed incompatibilità del giudice

Patrocinio a spese dello Stato, soggetti già condannati, reddito

La Corte Costituzionale :  dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 76, comma 4-bis, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia), nella parte in cui, stabilendo che per i soggetti già condannati con sentenza definitiva per i reati indicati nella stessa norma il reddito si ritiene superiore ai limiti previsti per l’ammissione al patrocino a spese dello Stato, non ammette la prova contraria. Continua la lettura di Patrocinio a spese dello Stato, soggetti già condannati, reddito

L’accertamento tecnico preventivo può essere richiesto anche in caso di arbitrato. Incostituzionale l’art. 669- quaterdecies c.p.c.

È stata dichiarata l’incostituzionalità dell’art. 669-quaterdecies c.p.c., nella parte in cui impedisce, in caso di clausola compromissoria, di compromesso o di pendenza di giudizio arbitrale, la proposizione della domanda di accertamento tecnico preventivo al giudice che sarebbe competente a conoscere del merito.

Corte Costituzionale, 28 gennaio 2010, n. 26 Continua la lettura di L’accertamento tecnico preventivo può essere richiesto anche in caso di arbitrato. Incostituzionale l’art. 669- quaterdecies c.p.c.

Nuove contestazioni nella fase dibattimentale e giudizio abbreviato

Corte Costituzionale , sentenza 18.12.2009 n° 33

E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 516 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la facoltà dell’imputato di richiedere al giudice del dibattimento il giudizio abbreviato relativamente al fatto diverso contestato in dibattimento, quando la nuova contestazione concerne un fatto che già risultava dagli atti di indagine al momento di esercizio dell’azione penale. Continua la lettura di Nuove contestazioni nella fase dibattimentale e giudizio abbreviato

Indennizzo diretto. Art.149 DLgs 209/2005, posizione danneggiato

O. 85/2010 del 24/02/2010
Camera di Consiglio del 16/12/2009, Presidente: AMIRANTE, Redattore: FINOCCHIARO

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Norme impugnate: Art. 149 del decreto legislativo 07/09/2005, n. 209.
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Oggetto: Responsabilità civile – Risarcimento del danno derivante da sinistro stradale – Azione proposta da soggetto danneggiato da sinistro stradale nei confronti della propria compagnia di assicurazione – Disciplina del sistema di risarcimento diretto introdotto dal Codice delle assicurazioni private – Ritenuta preclusione della possibilità di esercitare la pretesa risarcitoria nei confronti del responsabile civile e della sua compagnia di assicurazione, in linea con il principio generale del ‘neminem laedere’.
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Dispositivo: manifesta inammissibilità Continua la lettura di Indennizzo diretto. Art.149 DLgs 209/2005, posizione danneggiato

Avvocati – Crediti professionali, ingiunzione, foro facoltativo

Per la Corte costituzionale la norma censurata attribuisce all’avvocato una facoltà processuale ai fini del recupero dei suoi crediti per prestazioni professionali, mediante la possibilità di scegliere un foro che può non coincidere con la residenza o il domicilio del debitore convenuto; tale facoltà non contrasta con il principio di eguaglianza, essendo essa, frutto di una scelta non irragionevole del legislatore.

Corte Costituzionale, sentenza n.50 del 28 febbraio 2010

dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 637, terzo comma, codice di procedura civile, sollevata, in riferimento all’articolo 3 della Costituzione, dalla Corte di cassazione con le ordinanze indicate in epigrafe” Continua la lettura di Avvocati – Crediti professionali, ingiunzione, foro facoltativo

Destinatari irreperibili: novità alla luce della sentenza Corte Cost. n. 3/2010

Il ricevimento della raccomandata perfeziona la notifica per i destinatari.
Nella ipotesi di irreperibilità oppure nel caso di rifiuto alla ricezione della copia di un atto, la notifica effettuata in base a quanto previsto dall’articolo 140 c.p.c., viene perfezionata, quindi, con il ricevimento della raccomandata e non solo con la semplice spedizione.
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Notifica atti, art. 140 cpc, parziale illegittimità

LA CORTE COSTITUZIONALE

( omissis);

2) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 140 cod. proc. civ., nella parte in cui prevede che la notifica si perfeziona, per il destinatario, con la spedizione della raccomandata informativa, anziché con il ricevimento della stessa o, comunque, decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione.
[Corte Costituzionale, sentenza n. 3, depositata il 14 gennaio 2010]
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