#diritto Il giudice liquida gli interessi legali o al “tasso legale”: come devono essere calcolati?

Nell’emettere la sentenza “il giudice del merito deve indicare che specie di interessi legali sta comminando, non potendosi limitare alla generica qualificazione in termini di “interesse legale” o “di legge”, con la conseguenza che qualora non vi abbia provveduto, si devono intendere dovuti solamente gli interessi di cui all’art. 1284 c.c., essendo quest’ultima norma di portata generale rispetto alla quale le altre varie ipotesi di interessi previste dalla legge hanno natura speciale (v. in tal senso, sia pure sotto la diversa angolazione della non eseguibilità nel territorio della Comunità Europea della sentenza che non contenga la superiore specificazione, Sez. 3, Sentenza n. 9862 del 07/05/2014, Rv. 630999).
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#diritto Il contratto di mutuo condizionato non vale come titolo esecutivo

E’ fondata l’opposizione al precetto – notificato sulla scorta di un contratto di mutuo fondiario – qualora l’erogazione della somma risulti condizionata da alcune circostanze. Il contratto di mutuo, infatti, si considera titolo esecutivo solo allorché contenga pattuizioni volte a trasmettere con immediatezza la disponibilità giuridica della somma mutuata. Pertanto, il mutuo condizionato, pur recando la forma dell’atto pubblico, è inidoneo ad assumere l’efficacia di titolo esecutivo, giacché non documenta un credito dotato dei requisiti di certezza

#diritto Anche nel giudizio introdotto con l’indennizzo diretto, il responsabile del danno è sempre litisconsorte necessario.

«In materia di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per la circolazione dei veicoli, nella procedura di risarcimento diretto di cui all’art. 149 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, promossa dal danneggiato nei confronti del proprio assicuratore, sussiste litisconsorzio necessario, analogamente a quanto previsto dall’art. 144, comma 3, del medesimo decreto, nei confronti del danneggiante responsabile».

Corte Cassazione Civile – Sez. 6 – Ord. Num. 21896/2017 – Presidente: FRASCA; Relatore: CIRILLO – Data pubblicazione: 20/09/2017.

#diritto Notifica PEC: la Cassazione (errando) ritiene valido solo il formato .p7m

Con ordinanza interlocutoria n. 20672/2017 depositata il 31 agosto 2017, la Suprema Corte di Cassazione, in merito ad una eccezione avente ad oggetto gli effetti della violazione delle disposizioni tecniche specifiche sulla forma degli “atti del processo in forma di documento informatico” da notificare e, in particolare, sull’estensione (che indica o descrive il tipo) dei file in cui essi si articolano, ove siano indispensabili per valutare la loro autenticità, ha rimesso gli atti al Primo Presidente affinché valuti l’opportunità di assegnare la trattazione del ricorso alle Sezioni Unite.

#pct L’ACQUISIZIONE DEL FASCICOLO D’UFFICIO DI ALTRA FASE O GRADO NEL PCT

Tra gli argomenti che formano oggetto di quesiti sempre più frequenti v’è quello che attiene alle modalità di “acquisizione” dei fascicoli informatici relativi ai procedimenti cautelari in quelli dei reclami, ai fascicoli monitori nei giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo e, più in generale, dei fascicoli “principali” nei sub-procedimenti, così come del fascicolo di primo grado nel giudizio d’appello.

L’ “acquisizione del fascicolo”, intesa in senso tradizionale come allegazione fisica del fascicolo (d’ufficio o di parte) cartaceo, costituisce infatti uno degli aspetti normativamente disciplinati dal codice di rito che genera maggiori difficoltà di coordinamento con la disciplina del processo civile telematico.