iParcella: calcolo parcelle su iPad

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iParcella è l’app Gratuita dedicata ad Avvocati e Magistrati per il calcolo del compenso forense secondo i nuovi parametri fissati dal D.M. 140/2012.
iParcella consente di calcolare in maniera semplice e guidata l’ammontare delle parcelle sia per prestazioni stragiudiziali che giudiziali in materia Civile, Tributaria e Amministrativa. (altro…)

Sportello del cittadino, il CNF ha inviato agli Ordini lo schema di regolamento

CNF

Il CNF ha inviato agli Ordini lo schema di regolamento per la istituzione dello Sportello del cittadino, previsto dall’articolo 30 del nuovo ordinamento professionale.
Gli Ordini potranno far pervenire le loro osservazioni- in via telematica tramite apposito link entro il 7 marzo prossimo- prima dell’adozione definitiva del testo.
E’ il primo adempimento regolamentare, tra quelli previsti dal nuovo Statuto dell’Avvocatura, al quale ha messo mano il CNF; e non è un caso. La riforma infatti mira, tra le altre cose, a potenziare la tutela dell’interesse pubblico da parte degli Ordini forensi e a promuovere la funzione sociale dell’Avvocatura.
Ed è in questo spirito che il CNF ha tenuto ad inaugurare con questo regolamento, che disciplina un “servizio” a vantaggio dei cittadini l’attività di attuazione che la legge 247 assegna alle sue competenze. (altro…)

Criteti applicativi dei parametri forensi e profili temporali: sentenza del Tribunale di Verona

Dopo le pronunce gemelle delle sezioni unite (Cass. SS.UU. nn. 17405 e 17406 del 12 ottobre 2012) il Tribunale di Verona, nella sentenza riportata di seguito, prova a risolvere alcuni dei dubbi generati, affrontando il problema delle norme in base alle quale liquidare, a seguito dell’abrogazione delle tariffe forensi, le attività professionali svolte dagli avvocati nell’interesse dei propri clienti.

Tribunale Verona, sez. IV civile, sentenza 16.10.2012 (altro…)

Nuovi parametri liquidazione giudiziale: arriva l’interpretazione delle Sezioni Unite (sentenza completa)

I nuovi parametri sono da applicare ogni qual volta la liquidazione giudiziale intervenga in un momento successivo alla data di entrata in vigore del predetto decreto e si riferisca al compenso spettante ad un professionista che, a quella data, non abbia ancora completato la propria prestazione professionale, ancorché tale prestazione abbia avuto inizio e si sia in parte svolta in epoca precedente, quando ancora erano in vigore le tariffe professionali abrogate.
Questo l’importante principio stabilito da Cassazione civile, Sezioni Unite, n. 17406 del 12.10.2012, che è possibile scaricare in versione completa.

Approvato il decreto con le regole per i compensi professionali in sede giudiziale

Il testo recepisce anche le osservazioni fatte dal Consiglio di Stato: sia per l’assenza del preventivo di massima, che diventa al comma 6 dell’articolo 1, «elemento di valutazione negativa da parte dell’organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso»; sia per atteggiamenti dilatori dei legali «tali da ostacolare la definizione del procedimento in tempi ragionevoli», ed inoltre «elemento di valutazione negativa in sede di liquidazione giudiziale del compenso».

Altra modifica quella che porterà il giudice, chiamato alla valutazione, all’applicazione delle norme contenute nel regolamento in maniera analogica anche ai casi non espressamente regolati dal regolamento stesso.

Per quanto riguarda gli avvocati, i parametri non riguardano le spese, gli oneri e i contributi connessi alla lite mentre comprendono i costi degli ausiliari di fiducia del professionista, escluso il consulente di parte, fiduciario del cliente.

Per l’attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria, il compenso è liquidato per fasi: studio della controversia – fase introduttiva – istruttoria – decisoria – esecutiva; i parametri in realtà sono elastici, in virtù del principio di libertà della tariffa (art. 1 del decreto relativo agli avvocati); fatta salva la possibilità di aumentare del 40% il compenso del legale nel caso di raggiungimento di un accordo conciliativo in fase di mediazione.

SCARICA Decreto Ministero della Giustizia luglio 2012