Sostituzione pena detentiva con pena pecuniaria – condizioni economiche disagiate

La Sezioni unite hanno affermato che la sostituzione della pena detentiva con quella pecuniaria è consentita anche in relazione a condanna inflitta a persona in condizioni economiche disagiate, in quanto la presunzione di inadempimento, ostativa in forza dell’art. 58, secondo comma, L. 24 novembre 1981 n. 689, si riferisce soltanto alle pene sostitutive di quella detentiva accompagnate da prescrizioni (semidetenzione o libertà controllata), e non alla pena pecuniaria sostitutiva, che non prevede alcuna particolare prescrizione.

Testo Completo: Sentenza n. 24476 del 22 aprile 2010 – depositata il 30 giugno 2010

(Sezioni Unite Penali, Presidente T. Gemelli, Relatore S. L. Carmenini)

Conoscenza effettiva dell’atto da notificare

La Corte di cassazione ha affermato che, in materia di notificazioni, ed in accordo con la ratio dell’art. 420-ter, comma 2, c.p.p., deve essere sempre privilegiato il fine di assicurare l’effettiva conoscenza degli atti processuali essenziali (tra i quali rientrano certamente quelli volti ad assicurare la partecipazione al giudizio), anche ricorrendo ad accorgimenti informali, il cui esito possa ragionevolmente risultare positivo. (In applicazione del principio, è stata dichiarata nulla la notificazione del decreto di citazione per il giudizio d’appello con le forme di cui all’art. 161 c.p.p. all’imputata, non comparsa nel successivo dibattimento, che aveva indicato come domicilio una Casella Postale, sul presupposto dell’irritualità – in concreto rilevata dall’ufficiale giudiziario – di tale indicazione, nonostante il fatto che presso la medesima Casella Postale fossero state utilmente effettuate le citazioni per il giudizio di primo grado, sempre seguite dalla comparizione dell’imputata).

Testo Completo: Sentenza n. 32213 del 9 giugno 2010 – depositata il 23 agosto 2010

(Sezione Sesta Penale, Presidente G. De Roberto, Relatore C. Citterio)

Riparazione per ingiusta detenzione:conseguenze ingiustizia sostanziale o formale

La condizione ostativa al riconoscimento del diritto all’equa riparazione per ingiusta detenzione, consistente nell’avere dato o concorso a dare causa alla misura custodiale per dolo o colpa grave, opera anche nel caso (previsto dall’art. 314, comma 2, c.p.p.) di riparazione per sottoposizione a custodia cautelare in assenza delle condizioni di applicabilità di cui agli artt. 273 e 280 c.p.p.

Testo Completo: Sentenza n. 32383 del 27 maggio 2010 – depositata il 30 agosto 2010

(Sezioni Unite Penali, Presidente V. Carbone, Relatore A. Cortese)

Circolazione stradale:superamento soglie di punibilità per guida in stato di ebbrezza

In tema di guida in stato di ebbrezza, ai fini del superamento delle soglie di punibilità stabilite dall’art. 186, comma 2, lett. a), b) e c), Cod. strada, assumono rilievo anche i valori centesimali. (Nella specie, in presenza del rilievo di un tasso alcoolemico pari ad 1,56, si è, pertanto, ritenuto che ricorresse la fattispecie di cui alla lettera c).

Testo Completo: Sentenza n. 32055 del 7 luglio 2010 – depositata il 18 agosto 2010

(Sezione Quarta Penale, Presidente A. Morgigni, Relatore F. Marinelli)