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PCT: Il decreto legge Semplificazione e Crescita prevede la obbligatorietà scadenzata dei depositi di atti

Il consiglio dei ministri ha approvato venerdì scorso il decreto legge Misure urgenti per la semplificazione e per la crescita del Paese, con il quale ha confermato quanto anticipato dalla lettera del guardasigilli al CNF mercoledì scorso (vedi Newsletter CNF n. 200 Ed. Straordinaria) e alle altre rappresentanze presenti al Tavolo tecnico permanente, in materia di Processo civile telematico. 
In particolare, il decreto prevede che la obbligatorietà del deposito telematico degli atti endo-processuali nel processo di cognizione e di esecuzione valga per le cause instaurate dal 30 giugno 2014, con notifica della citazione o deposito del ricorso.
Per i procedimenti iniziati prima, il passaggio all’obbligatorietà scatterà dal 31 dicembre prossimo. 
Nei sei mesi (giugno-dicembre 2014) però sarà possibile effettuare i depositi in via facoltativa in tutti gli uffici a questo attrezzati o anche in via obbligatoria nei tribunali che dovessero garantire la funzionalità telematica dei servizi di comunicazione accertata con decreti del Ministro della Giustizia, sentiti l’Avvocatura dello Stato, il CNF e i Consigli dell’Ordine degli avvocati. 
Sono previste modifiche alle norme in materia di notificazioni tramite Pec, di tempi delle notifiche e dei depositi con modalità telematiche, previsti poteri di autentica dei difensori e degli ausiliari del giudice, l’istituzione del domicilio digitale (vedi tabella sintetica, pubblicata oltre). Continua a leggere

Processo Civile Telematico – Ebook dell’Avv. Luca Sileni

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Ringraziamenti all’Avv. Luca Sileni, che ha realizzato, con il patrocinio della Camera Civile di Grosseto, una guida (gratuita) sul PCT.
La guida analizza sia gli aspetti teorici che pratici della materia riportando la principale normativa di settore e le maggiori innovazioni che l’avvento della digitalizzazione del processo civile porteranno nella pratica forense.
Il manuale, inoltre, offre schemi passo passo al deposito della busta digitale, all’uso della PEC e all’apposizione della firma digitale

L’ebook – rilasciato con licenza cc-by-sa – è scaricabile dal seguente link GUIDA GALATTICA PER GIURISTI TELEMATICI.

 

PCT: software gratuito per il deposito telematico degli atti

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La Regione Toscana, per permettere agli avvocati di depositare tutti gli atti in formato digitale presso gli Uffici giudiziari già abilitati, ha messo gratuitamente a disposizione degli avvocati un redattore atti denominato “SLPCT” per il deposito degli atti telematici e dei documenti di causa nell’ambito del Processo Civile Telematico.

Con questo software sarà possibile creare la busta, firmarla digitalmente e successivamente inviarla all’ufficio destinatario (gli indirizzi PEC – con descrizione delle funzionalità attive – di tutte le cancellerie d’Italia potrete trovarli qui).

Il software è  scaricabile dai seguenti link nelle versioni windows, mac e linux. Scaricabili liberamente anche manuali d’uso ed installazione e relativa licenza.

 

 

 

 

INI-PEC: indice Nazionale Italiano Indirizzi PEC

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Online il sito ministeriale INI-PEC, ovvero l’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata.

Sul sito troverete disponibili, con una comoda ricerca, tutti gli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti registrati sul territorio italiano.

Il registro INI-PEC è suddiviso in due sezioni:

  • Sezione imprese: con provincia, codice fiscale, ragione sociale/denominazione e indirizzo PEC;
  • Sezione professionisti: con provincia, ordine o collegio professionale, codice fiscale, nominativo e indirizzo PEC.


Per i primi sei mesi, essendo il registro ancora in fase di avvio, l’aggiornamento sarà effettuato ogni 30 giorni.
Il sito web dell’indice INI-PEC è raggiungibile CLICCANDO QUI.

Processo telematico: aggiornate le regole per le notifiche telematiche da parte degli avvocati

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Copie informatiche per immagine con valore legale se l’avvocato nella relazione di notifica dichiara la conformità all’atto originale.
E’ questa la principale novità contenuta nel Decreto ministeriale n. 48/2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107  del 9 maggio scorso, “Regolamento recante modifiche al D.M. n. 44/2011, concernente le regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.
Il decreto risolve alcune questione che si erano poste agli operatori con la precedente versione DM 44/2011, riscrivendone l’articolo 18. Continua a leggere

Dal TAR Campania istruzioni per le notifiche a mezzo PEC

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Il Tar Campania, con l’allegata sentenza n. 1756 del 3 aprile 2013, fornisce indicazioni circa le modalità di produzione in giudizio della notifica cd. “diretta” di ricorsi amministrativi a mezzo PEC effettuata da parte di avvocato autorizzato ai sensi della Legge n°53/1994 e successive modifiche.

In particolare, per verificare se effettivamente la notifica dell’atto via PEC sia andata a buon fine e che l’atto notificato sia conforme a quello depositato in formato cartaceo, è necessario che l’avvocato produca in giudizio: Continua a leggere

Per la Cassazione è valida la comunicazione della data di un’udienza di convalida al difensore via sms

La Corte di Cassazione, dopo aver ammesso il fax come mezzo di trasmissione di notifiche ed atti, sembra aprire la strada all’uso degli sms, specialmente in caso di tempi molto stretti.

Sentenza Corte Suprema di Cassazione – IV Sez. Penale n°30984 del 30 luglio 2012

La Cassazione stravolge l’elezione di domicilio con la pec

La Cassazione decreta la fine delle domiciliazioni? Con l’avvento della PEC e l’obbligo di indicarla negli atti processuali, le notifiche verranno fatte all’indirizzo di posta elettronica dell’avvocato.
La domiciliazione in cancelleria rimarrà solo se il difensore non rispetta l’art. 125 c.p.c. (obbligo per il difensore di indicare negli atti di parte l’indirizzo Pec comunicato all’ordine) e l’art. 366 c.p.c.
Tale regime si applica dal primo febbraio 2012 (data di entrata in vigore della legge di stabilità).

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Online il Portale dei Servizi Telematici della Giustizia

Raggiungibile a questo link http://pst.giustizia.it/PST/it/homepage.wp il portale dei Servizi Telematici (ex art. 6 D.M. 44/2011) del Ministero della Giustizia.

Il portale ha due sezioni: una ad accesso libero (servizi senza necessità di identificazione) ed una con accesso riservato per i soggetti abilitati esterni (necessaria Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta di Identità Elettronica (CIE), ovvero con Carta Multiservizi Giustizia (carta modello AT), ex DM 44/2011 e specifiche tecniche diramate il 18 luglio 2011)

Quest’ultima sezione consente di consultare i registri, accedere al Registro Generale degli Indirizzi Elettronici e scaricare l’applicazione per i pagamenti telematici.

Cambio di residenza senza più file allo sportello con la PEC

Circolare Ministero Interno 27.04.2012 n° 9

Sarà possibile inviare la dichiarazione anagrafica per fax, posta ordinaria e posta elettronica. Una circolare del ministero spiega le modalità di applicazione della nuova normativa, con il facsimile delle dichiarazioni. Continua a leggere

Condannata la Regione Basilicata per non aver pubblicato l’indirizzo PEC sul proprio sito web

N. 00478/2011 REG.PROV.COLL.
N. 00033/2011 REG.RIC.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Basilicata Continua a leggere

Incidenti e multe: accesso gratuito tramite PEC agli atti della Polizia

 

Con la circolare allegata, il Ministero dell’Interno informa che sarà possibile chiedere agli organi di Polizia attraverso la PEC (pertanto senza la necessità di imposta di bollo) copia elettronica (rilasciata in formato pdf) degli atti relativi agli incidenti stradali e agli illeciti amministrativi.

Circolare Ministero Interno 02.09.2011 n° 7138