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Fallimento: prime indicazioni operative in seguito al d.l. 179/2012

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Il Movimento Forense Sezione di Milano, in collaborazione con il Movimento Forense Giovani Milano e MF Nazionale, ha ritenuto opportuno redigere un piccolo vademecum riguardante le comunicazioni telematiche e il deposito degli atti nelle procedure concorsuali ex d.l. 179/2012, convertito dalla l. n. 221/2012, alla luce della comunicazione n. 4/2012, del 27.12.2012, del Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano, Dott. Filippo Lamanna

Ringrazio il Collega Massimiliano Cesali, Presidente del Movimento Forense, per l’autorizzazione alla pubblicazione. Continua la lettura di Fallimento: prime indicazioni operative in seguito al d.l. 179/2012

Criteti applicativi dei parametri forensi e profili temporali: sentenza del Tribunale di Verona

Dopo le pronunce gemelle delle sezioni unite (Cass. SS.UU. nn. 17405 e 17406 del 12 ottobre 2012) il Tribunale di Verona, nella sentenza riportata di seguito, prova a risolvere alcuni dei dubbi generati, affrontando il problema delle norme in base alle quale liquidare, a seguito dell’abrogazione delle tariffe forensi, le attività professionali svolte dagli avvocati nell’interesse dei propri clienti.

Tribunale Verona, sez. IV civile, sentenza 16.10.2012 Continua la lettura di Criteti applicativi dei parametri forensi e profili temporali: sentenza del Tribunale di Verona

Accordo avvocato-cliente: il CNF mette a disposizione uno schema di contratto tipo

Il CNF mette a disposizione degli avvocati uno schema di contratto tipo per incarico professionale per adempiere a quanto previsto dal decreto cresci-Italia: obbligo di preventivo (pur se di massima) ed obbligo di accordo scritto con il cliente sui compensi.

Il Cnf ha inoltre inserito nello stessi schemi tutti gli adempimenti a cui sono stati chiamati gli avvocati in questi ultimi anni: raccolta consenso per il trattamento dei dati personali, informative antiriciclaggio, indicazioni sulla mediazione etc.

Approvato il decreto con le regole per i compensi professionali in sede giudiziale

Il testo recepisce anche le osservazioni fatte dal Consiglio di Stato: sia per l’assenza del preventivo di massima, che diventa al comma 6 dell’articolo 1, «elemento di valutazione negativa da parte dell’organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso»; sia per atteggiamenti dilatori dei legali «tali da ostacolare la definizione del procedimento in tempi ragionevoli», ed inoltre «elemento di valutazione negativa in sede di liquidazione giudiziale del compenso».

Altra modifica quella che porterà il giudice, chiamato alla valutazione, all’applicazione delle norme contenute nel regolamento in maniera analogica anche ai casi non espressamente regolati dal regolamento stesso.

Per quanto riguarda gli avvocati, i parametri non riguardano le spese, gli oneri e i contributi connessi alla lite mentre comprendono i costi degli ausiliari di fiducia del professionista, escluso il consulente di parte, fiduciario del cliente.

Per l’attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria, il compenso è liquidato per fasi: studio della controversia – fase introduttiva – istruttoria – decisoria – esecutiva; i parametri in realtà sono elastici, in virtù del principio di libertà della tariffa (art. 1 del decreto relativo agli avvocati); fatta salva la possibilità di aumentare del 40% il compenso del legale nel caso di raggiungimento di un accordo conciliativo in fase di mediazione.

SCARICA Decreto Ministero della Giustizia luglio 2012

Parere del Consiglio di Stato sui nuovi parametri per la liquidazione dei compensi

Consiglio di Stato, sez. Consultiva per gli Atti Normativi, parere 5 luglio 2012, n. 3126
Presidente Cossu – Estensore Chieppa

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Decreto Cresci-Italia, cambiano le norme su professioni e tribunali delle imprese

Tariffe e preventivi, società tra professionisti e tribunali delle imprese. Cambia su tutti questi fronti il decreto Cresci-Italia, sulla base di emendamenti presentati dal Governo e riformulati nel corso dell’esame di stanotte, e poi votati dalla commissione Industria del Senato. Si profila la fiducia in aula su un maxi-emendamento che il Governo dovrebbe presentare domani. Vediamo più in dettaglio le modifiche. Continua la lettura di Decreto Cresci-Italia, cambiano le norme su professioni e tribunali delle imprese

Modello preventivo avvocato-cliente (a cura di Tuodiritto.it)

Alla luce della nota abrogazione delle tariffe profesionali operata con il “Decreto Libralizzazioni”, art. 9 L. 1/2012, in allegato modello di contratto-tipo e preventivo a cura del portale Tuodiritto.it. Il legale, soltanto su espressa richiesta del cliente al momento del conferimento dell’incarico, dovrà pattuire il compenso dovuto secondo quanto previsto dal comma 3 del citato art. 9:

Il compenso per le  prestazioni  professionali  e’  pattuito  al momento   del   conferimento    dell’incarico    professionale.    Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di  complessita’ dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa  gli  oneri ipotizzabili  dal   momento   del   conferimento   alla   conclusione dell’incarico  e  deve  altresi’  indicare  i  dati   della   polizza assicurativa per  i  danni  provocati  nell’esercizio  dell’attivita’ professionale. In ogni caso la misura del compenso, previamente  resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi  richiesta,  deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di  spese, oneri e contributi. L’inottemperanza di quanto disposto nel  presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista.

Modello preventivo avvocato-cliente (PDF)

Si ringrazia lo staff di Tuodiritto.it per aver messo a disposizione del blog il modello.