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Assegno divorzile: Dopo il divorzio se l’ex moglie va a convivere con altra persona non ha più diritto all’assegno.

Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 23 settembre – 18 novembre 2013, n. 25845 
Presidente Carnevale – Relatore Giancola  Continua a leggere

Criteti applicativi dei parametri forensi e profili temporali: sentenza del Tribunale di Verona

Dopo le pronunce gemelle delle sezioni unite (Cass. SS.UU. nn. 17405 e 17406 del 12 ottobre 2012) il Tribunale di Verona, nella sentenza riportata di seguito, prova a risolvere alcuni dei dubbi generati, affrontando il problema delle norme in base alle quale liquidare, a seguito dell’abrogazione delle tariffe forensi, le attività professionali svolte dagli avvocati nell’interesse dei propri clienti.

Tribunale Verona, sez. IV civile, sentenza 16.10.2012 Continua a leggere

Approvato il decreto con le regole per i compensi professionali in sede giudiziale

Il testo recepisce anche le osservazioni fatte dal Consiglio di Stato: sia per l’assenza del preventivo di massima, che diventa al comma 6 dell’articolo 1, «elemento di valutazione negativa da parte dell’organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso»; sia per atteggiamenti dilatori dei legali «tali da ostacolare la definizione del procedimento in tempi ragionevoli», ed inoltre «elemento di valutazione negativa in sede di liquidazione giudiziale del compenso».

Altra modifica quella che porterà il giudice, chiamato alla valutazione, all’applicazione delle norme contenute nel regolamento in maniera analogica anche ai casi non espressamente regolati dal regolamento stesso.

Per quanto riguarda gli avvocati, i parametri non riguardano le spese, gli oneri e i contributi connessi alla lite mentre comprendono i costi degli ausiliari di fiducia del professionista, escluso il consulente di parte, fiduciario del cliente.

Per l’attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria, il compenso è liquidato per fasi: studio della controversia – fase introduttiva – istruttoria – decisoria – esecutiva; i parametri in realtà sono elastici, in virtù del principio di libertà della tariffa (art. 1 del decreto relativo agli avvocati); fatta salva la possibilità di aumentare del 40% il compenso del legale nel caso di raggiungimento di un accordo conciliativo in fase di mediazione.

SCARICA Decreto Ministero della Giustizia luglio 2012

Cnf: circolare sull’aumento del contributo unificato nei processi di esecuzione

Il Consiglio Nazionale Forense ha inviato ai Presidenti dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati la nota inoltrata al Ministero della Giustizia relativa alla circolare esplicativa sulle nuove norme in materia di contributo unificato in relazione all’applicazione dell’art. 14, c. 3 del Testo Unico delle Spese in materia di giustizia (d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115).

Nelle norme richiamate si prevede il versamento di un autonomo contributo unificato nell’ipotesi di estensione della domanda o del numero dei contraddittori.

Interessanti gli spunti della nota, che trovate in allegato.

Nota a cura dell’Avv. Prof. Ubaldo Perfetti

Liquidazione giudiziale a seguito dell’abrogazione delle tariffe: deposito di nota spese ed onorari

Interessante sentenza del Tribunale di Varese che, alla luce dell’avvenuta abrogazione delle tariffe, si pronuncia in merito alla richiesta di liquidazione giudiziale di spese ed onorari dell’avvocato, ritenendo che “..in assenza di tariffe professionali, il sistema normativo contiene una difesa immunitaria ad hoc posto che l’art. 2225 c.c., quale norma generale, statuisce che in loro assenza il giudice può liquidare il compenso in relazione al risultato ottenuto dal professionista e al lavoro normalmente necessario per ottenerlo.”

Tribunale di Varese, Sezione Prima, sentenza del 3.2.2012, dott. G. Buffone

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Possesso della cambiale e prova dell’obbligazione

Cass. civ. Sez. III, Sent., 10-01-2012, n. 63

“..il mero possessore di un titolo all’ordine, privo di valore cartolare, e dal quale perciò stesso non risulti che la promessa di pagamento è stata fatta in favore di chi lo possiede, deve fornire la prova dei fatti costitutivi del suo diritto (confr. Cass. civ. 22 maggio 2008, n. 13099; Cass. civ. 4 agosto 2006, n. 17689)”

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Modello preventivo avvocato-cliente (a cura di Tuodiritto.it)

Alla luce della nota abrogazione delle tariffe profesionali operata con il “Decreto Libralizzazioni”, art. 9 L. 1/2012, in allegato modello di contratto-tipo e preventivo a cura del portale Tuodiritto.it. Il legale, soltanto su espressa richiesta del cliente al momento del conferimento dell’incarico, dovrà pattuire il compenso dovuto secondo quanto previsto dal comma 3 del citato art. 9:

Il compenso per le  prestazioni  professionali  e’  pattuito  al momento   del   conferimento    dell’incarico    professionale.    Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di  complessita’ dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa  gli  oneri ipotizzabili  dal   momento   del   conferimento   alla   conclusione dell’incarico  e  deve  altresi’  indicare  i  dati   della   polizza assicurativa per  i  danni  provocati  nell’esercizio  dell’attivita’ professionale. In ogni caso la misura del compenso, previamente  resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi  richiesta,  deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di  spese, oneri e contributi. L’inottemperanza di quanto disposto nel  presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista.

Modello preventivo avvocato-cliente (PDF)

Si ringrazia lo staff di Tuodiritto.it per aver messo a disposizione del blog il modello.