Criteti applicativi dei parametri forensi e profili temporali: sentenza del Tribunale di Verona

Dopo le pronunce gemelle delle sezioni unite (Cass. SS.UU. nn. 17405 e 17406 del 12 ottobre 2012) il Tribunale di Verona, nella sentenza riportata di seguito, prova a risolvere alcuni dei dubbi generati, affrontando il problema delle norme in base alle quale liquidare, a seguito dell’abrogazione delle tariffe forensi, le attività professionali svolte dagli avvocati nell’interesse dei propri clienti.

Tribunale Verona, sez. IV civile, sentenza 16.10.2012 (altro…)

Approvato il decreto con le regole per i compensi professionali in sede giudiziale

Il testo recepisce anche le osservazioni fatte dal Consiglio di Stato: sia per l’assenza del preventivo di massima, che diventa al comma 6 dell’articolo 1, «elemento di valutazione negativa da parte dell’organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso»; sia per atteggiamenti dilatori dei legali «tali da ostacolare la definizione del procedimento in tempi ragionevoli», ed inoltre «elemento di valutazione negativa in sede di liquidazione giudiziale del compenso».

Altra modifica quella che porterà il giudice, chiamato alla valutazione, all’applicazione delle norme contenute nel regolamento in maniera analogica anche ai casi non espressamente regolati dal regolamento stesso.

Per quanto riguarda gli avvocati, i parametri non riguardano le spese, gli oneri e i contributi connessi alla lite mentre comprendono i costi degli ausiliari di fiducia del professionista, escluso il consulente di parte, fiduciario del cliente.

Per l’attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria, il compenso è liquidato per fasi: studio della controversia – fase introduttiva – istruttoria – decisoria – esecutiva; i parametri in realtà sono elastici, in virtù del principio di libertà della tariffa (art. 1 del decreto relativo agli avvocati); fatta salva la possibilità di aumentare del 40% il compenso del legale nel caso di raggiungimento di un accordo conciliativo in fase di mediazione.

SCARICA Decreto Ministero della Giustizia luglio 2012