Approvato il decreto con le regole per i compensi professionali in sede giudiziale

Il testo recepisce anche le osservazioni fatte dal Consiglio di Stato: sia per l’assenza del preventivo di massima, che diventa al comma 6 dell’articolo 1, «elemento di valutazione negativa da parte dell’organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso»; sia per atteggiamenti dilatori dei legali «tali da ostacolare la definizione del procedimento in tempi ragionevoli», ed inoltre «elemento di valutazione negativa in sede di liquidazione giudiziale del compenso».

Altra modifica quella che porterà il giudice, chiamato alla valutazione, all’applicazione delle norme contenute nel regolamento in maniera analogica anche ai casi non espressamente regolati dal regolamento stesso.

Per quanto riguarda gli avvocati, i parametri non riguardano le spese, gli oneri e i contributi connessi alla lite mentre comprendono i costi degli ausiliari di fiducia del professionista, escluso il consulente di parte, fiduciario del cliente.

Per l’attività giudiziale civile, amministrativa e tributaria, il compenso è liquidato per fasi: studio della controversia – fase introduttiva – istruttoria – decisoria – esecutiva; i parametri in realtà sono elastici, in virtù del principio di libertà della tariffa (art. 1 del decreto relativo agli avvocati); fatta salva la possibilità di aumentare del 40% il compenso del legale nel caso di raggiungimento di un accordo conciliativo in fase di mediazione.

SCARICA Decreto Ministero della Giustizia luglio 2012

Liquidazione giudiziale a seguito dell’abrogazione delle tariffe: deposito di nota spese ed onorari

Interessante sentenza del Tribunale di Varese che, alla luce dell’avvenuta abrogazione delle tariffe, si pronuncia in merito alla richiesta di liquidazione giudiziale di spese ed onorari dell’avvocato, ritenendo che “..in assenza di tariffe professionali, il sistema normativo contiene una difesa immunitaria ad hoc posto che l’art. 2225 c.c., quale norma generale, statuisce che in loro assenza il giudice può liquidare il compenso in relazione al risultato ottenuto dal professionista e al lavoro normalmente necessario per ottenerlo.”

Tribunale di Varese, Sezione Prima, sentenza del 3.2.2012, dott. G. Buffone

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Calcolo delle tariffe forensi per iPhone iPad iPod touch

Nel vasto panorama delle sempre più numerose applicazioni per gli smartphone dedicate al mondo forense ogni vi segnalo “Tariffario forense”, applicazione che permette il calcolo, in mobilità, delle tariffe forensi attualmente in vigore (D.M. 8 aprile 2004, n. 127). In base al valore della causa sarà infatti possibile ricavare la tariffa corretta da applicare. (altro…)