Archivi categoria: Giurisprudenza civile

#avvocati #pat aggiornamento Moduli di deposito – Modifiche adeguative art 4 DL 28/2020

Moduli di deposito – Modifiche adeguative di attuazione all’art 4 DL 28/2020
I moduli di deposito Ricorso e Atto sono stati modificati per permettere la gestione delle istanze di discussione da remoto ai sensi dell’Art. 4 del DL 28/2020. Di seguito il dettaglio delle modifiche:
Modulo di deposito Ricorso
La sezione Istanze è stata modificata con l’aggiunta dell’Istanza discussione da remoto DL 28/2020.

https://www.giustizia-amministrativa.it/web/guest/documentazione-operativa-e-modulistica

#avvocati Studio legale associato e recupero compenso del socio

L’art. 8, comma 3, D.M. n. 55/2014, prevede espressamente che “Se l’incarico professionale è conferito a una società di avvocati si applica il compenso spettante a un solo professionista, anche se la prestazione è svolta da più soci”.

In ordine alle società tra avvocati occorre segnalare la disciplina dettata dall’art. 1, comma 141, della L. 4 agosto 2017 n. 124, normativa che ha previsto che l’esercizio della professione forense in forma societaria è consentito a società di persone, a società di capitali o a società cooperative iscritte in un’apposita sezione speciale dell’albo tenuto dall’ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società. 

#Avvocato gestione denaro altrui e trattenimento somme a scomputo spettanze

Il codice deontologico forense disciplina  i doveri dell’avvocato nella gestione del denaro ricevuto  dal cliente o da terzi nell’adempimento dell’incarico professionale, doveri che sono collegati ai doveri di probità, dignità, decoro e indipendenza della professione e al dovere di diligenza, è previsto (art. 30 codice deontologico) che l’Avvocato  deve gestire con diligenza il denaro ricevuto dalla parte assistita o da terzi nell’adempimento dell’incarico professionale ovvero  quello ricevuto nell’interesse della parte assistita e deve renderne conto sollecitamente (Per la violazione di tale obbligo è prevista la sanzione della censura). 

#diritto La sospensione del corso della prescrizione al vaglio della Consulta

Pubblichiamo – per l’evidente interesse – due ordinanze con le quali il Tribunale di Siena ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 83, quarto comma, del decreto legge n. 18 del 2020 (il c.d. decreto cura Italia, convertito con legge n. 27 del 2020) per ritenuto contrasto con il principio di irretroattività della legge penale sfavorevole, cristallizzato nell’art. 25, comma 2, Cost.

#diritto Decreto ingiuntivo e tentativo di conciliazione nelle liti tra compagnie telefoniche e utenti

Con la sentenza n. 8240/2020, pubblicata il 28 aprile 2020, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione si sono pronunciate in merito all’obbligatorietà o meno, nelle controversie tra utenti e compagnie telefoniche, di esperire il preventivo tentativo di conciliazione anche quando si agisce con il ricorso per decreto ingiuntivo e non con l’azione ordinaria.

#notizie Professionisti, il ricatto degli studi: i furbetti del bonus da 600 euro

“Prendi il bonus da 600 euro? Allora compensiamo tagliando il compenso». È una frase simile a questa, quella che alcuni collaboratori potrebbero aver sentito pronunciare dal collega titolare dello studio professionale con il quale lavorano a partita iva. Ed è quello che è comunque successo ad alcuni, soprattutto giovani professionisti, che lavorano presso studio di avvocati, ingegneri o architetti, che hanno avuto accesso ai famigerati 600 euro.

#diritto Fase 2 contro il Coronavirus: le indicazioni per gli uffici giudiziari

Dal 12 maggio i responsabili degli uffici giudiziari, in accordo con le autorità sanitarie locali e i consigli dell’ordine degli avvocati e sempre nel costante confronto con le rappresentanze sindacali, dovranno individuare: le misure logistiche e operative relative alla gestione degli spazi lavorativi; gli orari di apertura al pubblico degli sportelli e il contingentamento dell’afflusso dell’utenza esterna anche adottando la formula della prenotazione; la possibilità per il personale di proseguire a lavorare in smart working ma anche di adottare gli altri strumenti contrattuali di organizzazione del lavoro, come turnazioni e rotazione dei servizi.

#diritto Azienda Ospedaliera condannata a comunicare PEC per notifica atti giudiziari

L’obbligo di comunicazione dell’indirizzo PEC di cui all l’art. 16, comma 12, d.l. 18 ottobre 2012, 179, conv. con l. 17 dicembre 2012, n. 221 è finalizzato a semplificare le notificazione degli atti giudiziari alle amministrazioni pubbliche e, tenuto conto che gli avvocati rientrano tra i soggetti che hanno accesso all’elenco tenuto dal Ministero della Giustizia, è innegabile che coloro che esercitano tale professione siano titolari di una posizione giuridica rilevante, differenziata rispetto agli altri consociati e omogenea al rispetto dell’obbligo rimasto inadempiuto.
Questo è quanto chiarito dal TAR Calabria con la sentenza 8-15 aprile 2020, n. 585