L’incentivo alle dimissioni non va detratto dal danno da sinistro

E’ stato accolto dalla Corte di cassazione – sentenza n. 4950 del 2 marzo 2010 – il ricorso presentato da un uomo avverso la decisione con cui i giudici di secondo grado avevano liquidato, nei suoi confronti, il danno conseguente ad un sinistro stradale detraendo, dalla somma dovutagli, l’importo dallo stesso ricevuto, quale dipendente, a titolo di incentivo alle dimissioni, date a causa delle condizioni di salute che non lo rendevano piu` idoneo al lavoro. Continua la lettura di L’incentivo alle dimissioni non va detratto dal danno da sinistro

Rito breve con nuove prove nei casi in cui sono decisive per accertare la responsabilità.

La forma processuale abbreviata non impedisce l‘acquisizione di elementi inediti

Il giudizio abbreviato non può impedire l’acquisizione di una prova nuova e decisiva come i risultati di
intercettazioni telefoniche. Lo precisa la Corte di cassazione con la sentenza n. 8527, della Seconda sezione
penale depositata ieri. Continua la lettura di Rito breve con nuove prove nei casi in cui sono decisive per accertare la responsabilità.

Uso del cellulare aziendale: l’Inail deve risarcire il dirigente colpito da patologia cerebrale

Può considerarsi l’esistenza di un nesso nesso causale fra l’attività lavorativa svolta da un dipendente attraverso l’uso prolungato del cellulare ed eventuali affezioni cerebreli riscontrate allo stesso a seguito di quell’uso? Continua la lettura di Uso del cellulare aziendale: l’Inail deve risarcire il dirigente colpito da patologia cerebrale

La confisca dell’auto per rifiuto del test alcolemico è una sanzione penale accessoria

La confisca del veicolo seguente al rifiuto di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolemico è una sanzione penale accessoria, e non più una semplice sanzione amministrativa. Lo hanno stabilito lo scorso 25 febbraio le Sezioni unite penali della Corte di Cassazione, chiamate a esprimersi sul caso di un uomo di Pordenone che, fermato dalla Polizia Stradale in evidente stato di ubriachezza, si era rifiutato di sottoporsi al test alcolemico. Con la sentenza, la Cassazione ha dato un giro di vite alle sanzioni contro la guida in stato di ebbrezza.

Non è «nulla» la citazione a processo senza il codice fiscale dell’avvocato

Il decreto legge 193 del 2009 ha modificato l’articolo 163 del codice di procedura civile nella parte in cui stabilisce il contenuto dell’atto di citazione introduttivo del giudizio ordinario, prevedendo l’indicazione anche del codice fiscale delle persone che «rappresentano» o «assistono» l’attore (nuovo articolo 163, terzo comma, n. 2). Continua la lettura di Non è «nulla» la citazione a processo senza il codice fiscale dell’avvocato

Responsabilità civile – amministrazione pubblica – lesione di interesse pretensivo – diniego di autorizzazione all’installazione di un cartellone pubblicitario

La S.C., facendo applicazione della propria giurisprudenza in materia di risarcimento da lesione di interessi pretensivi e sottolineando che, nella specie, non sussisteva l’oggettivo affidamento, ha confermato la sentenza di merito che aveva negato il risarcimento del danno, chiesto da una società pubblicitaria al Comune per l’illegittimo rifiuto dell’autorizzazione alla installazione di un cartellone pubblicitario.

Testo Completo: Sentenza n. 4326 del 23 febbraio 2010