La Corte ha affermato che l’interruzione delle operazioni elettorali presso i seggi in modo da turbarne la regolarità, integra il delitto di cui all’art. 340 cod. pen., atteso che il servizio elettorale è servizio pubblico nel senso inteso dalla norma incriminatrice citata. (Fattispecie in cui un candidato alle elezioni comunali ed alcuni suoi sostenitori erano penetrati nel seggio a scrutinio completato, contestando con veemenza al presidente dello stesso l’eccessivo numero di schede di cui aveva deciso l’annullamento, così interrompendo per alcuni minuti, fino all’intervento della forza pubblica, le operazioni di redazione dei verbali elettorali).

Testo Completo: Sentenza n. 9074 udienza del 5 febbraio 2010 – depositata il 6 marzo 2010