Rito direttissimo – modifiche introdotte dal d.l. n.92/2008 – esclusione

La Corte ha affermato che anche dopo le modifiche apportate dal d.l. 24 maggio 2008, n. 92 (convertito nella l. 24 luglio 2008, n. 125), il pubblico ministero, nel caso in cui l’arresto in flagranza sia già stato convalidato, non è obbligato a procedere con il rito direttissimo, precisando che la sostituzione, ad opera della citata novella legislativa, della previgente formula “può procedere” con quella “procede” non è indice sufficiente a far ritenere l’obbligatorietà del giudizio direttissimo atteso che tale conclusione sarebbe in contrasto con il principio del monopolio del titolare dell’azione penale in ordine alla scelta del rito.

Testo Completo: Sentenza n. 7822 udienza del 4 febbraio 2010 – depositata il 26 febbraio 2010

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