Secondo la Corte di Cassazione (Cass. Civ. Sezione I, sentenza del 30 aprile/3 luglio 2013, n. 16612) se la banca non paga l’assegno a un proprio correntista si configura un vero e proprio danno morale, indipendentemente dalla configurazione del reato di appropriazione indebita in capo all’istituto bancario