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Fallimento: prime indicazioni operative in seguito al d.l. 179/2012

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Il Movimento Forense Sezione di Milano, in collaborazione con il Movimento Forense Giovani Milano e MF Nazionale, ha ritenuto opportuno redigere un piccolo vademecum riguardante le comunicazioni telematiche e il deposito degli atti nelle procedure concorsuali ex d.l. 179/2012, convertito dalla l. n. 221/2012, alla luce della comunicazione n. 4/2012, del 27.12.2012, del Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano, Dott. Filippo Lamanna

Ringrazio il Collega Massimiliano Cesali, Presidente del Movimento Forense, per l’autorizzazione alla pubblicazione. Continua a leggere

Compiuta giacenza e perfezionamento della notifica postale

Il termine di dieci giorni previsto per la “compiuta giacenza” (articolo 8, comma 4, legge 890/1982) deve intendersi compreso fra i termini per il compimento di atti processuali svolti fuori dall’udienza (articolo 155, comma 5 cpc), essendo stabilito nell’ambito del procedimento preordinato alla notificazione di atti inerenti al processo.
Di conseguenza, se tale termine scade nella giornata di sabato, è prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo.

Cass. civ. Sez. Unite, Sent., 01-02-2012, n. 1418 Continua a leggere

Schema di decreto legge recante: «Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile»

Una delle novità contenute nello schema di decreto legge recante “Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile” approvato dal Consiglio dei Ministri del 16 dicembre 2011 riguarda la possibilità per le parti di stare in giudizio personalmente dinanzi al giudice di pace nelle cause il cui valore non supera euro mille. Viene anche previsto che spese, competenze ed onorari liquidati dal giudice non possono superare il valore della domanda.

Il provvedimento prevede inoltre disposizioni in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento per fronteggiare le situazioni di crisi di piccole imprese e famiglie a cui non sono applicabili le disposizioni vigenti in materia di procedure concorsuali, offrendo loro “la possibilità di concordare con i creditori un piano di ristrutturazione dei debiti che determini la finale esdebitazione del soggetto in crisi”.

Viene introdotto nuovo meccanismo di estinzione (controllata in sede giudiziale) di tutte le obbligazioni del soggetto sovraindebitato, con un chiaro intento deflattivo del contenzioso in sede civile a seguito di attività di recupero forzoso dei crediti, con intervento dell’autorità giudiziaria limitato soltanto ad omologare l’accordo tra debitore e creditore.

In materia di mediazione sono previste alcune correzioni volte a potenziarne l’utilizzo; proroga di un anno prevista per i magistrati onorari in servizio. Continua a leggere